12 settembre 2022
ore 23:45
di Edoardo Ferrara
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Estate 2022, seconda più calda solo al 2003
Estate 2022, seconda più calda solo al 2003

ESTATE 2022 IN ITALIA, SECONDA PIU' CALDA SOLO AL 2003 - Si pensava che la famigerata rovente estate 2003 avesse tempi di ritorno dell'ordine di almeno 100 anni e invece dopo soli 19 anni ci ritroviamo a commentare, con evidente preoccupazione, il ripetersi di un evento decisamente anomalo. L'estate 2022, che meteorologicamente si è conclusa lo scorso 31 agosto, è risultata infatti a livello nazionale la seconda più calda mai registrata, dietro appunto al 2003, secondo le elaborazioni dell'Isac-Cnr. A ben vedere il distacco con la prima posizione è comunque contenuto, con un'anomalia complessiva su base tremestrale (giugno-luglio-agosto) di +2.06°C rispetto alla media trentennale 1991-2020, contro i +2.58°C del 2003. In quell'anno il caldo anomalo si espresse con maggiore forza nel mese di agosto; per contro quest'anno agosto, pur con temperature diffusamente sopra la media (il sesto più caldo mai registrato su base nazionale con un'anomalia complessiva di +1.03°C), ha visto uno smorzamento pur parziale della canicola per via di una maggiore attività temporalesca. 

MA A LIVELLO LOCALE E' ANDATA ANCHE PEGGIO DEL 2003 - Estate 2022 dunque seconda più calda, ma del tutto paragonabile a quella del 2003, con anzi dei casi specifici a livello locale che la battono in tutto e per tutto. Se consideriamo infatti le anomalie mensili, giugno 2003 è stato lievemente più caldo a livello nazionale rispetto al 2022 ma per contro luglio 2022 supera il 2003. Abbandonando l'ambito nazionale ed entrando più nel dettaglio regionale, ci accorgiamo che le anomalie maggiori hanno riguardato soprattutto il Nord Italia, dove a livello locale è andata persino peggio del 2003: è il caso di diverse località del Piemonte, della Valle d'Aosta ma anche del Trentino Alto Adige. In generale infatti l'anomalia termica del Nord Italia (sempre rispetto alla media trentennale 1991-2022) è di +2.32°C, mentre per il Centro e per il Sud si smorza, per così dire, rispettivamente a +2.15°C e +1.89°C. 

CALDO NON SOLO ECCEZIONALE MA ANCHE PROLUNGATO, LUNGA SEQUENZA DI NOTTI TROPICALI - Il caldo non solo è stato eccezionale se non in alcuni casi estremo, ma anche prolungato: tra giugno e luglio si è avuta una sequenza quasi interminabile di caldo africano, con solo poche e temporanee modulazioni: in diverse località del Nord Italia ad esempio si sono superati anche abbondantemente i 30°C per oltre 70-75 giorni (come nel caso di Torino). Contestualmente ha fatto molto caldo anche di notte, con temperature minime molto spesso superiori ai 20°C (limite oltre il quale si considerano le notti come 'tropicali') e in alcuni casi persino non inferiori ai 25-26°C.

MIX MICIDIALE DI CALDO E SICCITA', ZERO TERMICO DA RECORD SULLE ALPI - Non solo il caldo anomalo, ma anche la siccità. Se infatti agosto ha sperimentato una maggiore attività temporalesca, fino a luglio i temporali si erano visti pressochè con il lumicino. Estate secca che ha fatto seguito ad un inverno e primavera eccezionalmente aridi rispetto alla norma, soprattutto al Nord e in modo particolare al Nordovest. Il deficit pluviometrico da inizio anno a luglio si è attestato sul -40/-70% al Nord con ammanchi più pesanti sul Piemonte, a scalare verso est; -30/-60% al Centro, -20/-50% al Sud esclusa la Sicilia, che ha sperimentato maggiori precipitazioni. Un ulteriore duro colpo ai già agonozzanti ghiacciai: ricordiamo che tra giugno e luglio sono stati raggiunti i 13-14°C a 3000m, come nel caso della Marmolada, mentre il 21 luglio scorso alla Capanna Margherita (Valle d'Aosta) sono stati toccati ben 7°C, a 4560 metri di altitudine. Lo zero termico infatti ha persino sfondato il muro dei 5000m in più occasioni sulle Alpi occidentali, arrivando a raggiungere un record assoluto di 5184 metri su quelle svizzere (precedente record 5117 nel 1995).

2022, FINO AD ORA IL PIU' CALDO MAI REGISTRATO SULL'ITALIA - Sempre secondo le elaborazioni dell'Isac-Cnr il periodo che va dallo scorso dicembre ad agosto è stato inoltre il più caldo mai registrato a livello nazionale, con un'anomalia di ben +1.20°C rispetto alla media 1991-2020: un dato notevole se si considera che è su una base di 9 mesi. Di fatto per ora il 2022 è dunque l'anno più caldo mai registrato in Italia.

COSA E' SUCCESSO - A livello prettamente barico, abbiamo assistito ad una ingerenza pressochè totale dell'anticiclone subtropicale sull'Europa occidentale, dallo scorso inverno fino a luglio. Salvo poche e temporanee defaillance, l'alta pressione ha infatti costituito un muro insormontabile per le piovose perturbazioni atlantiche, che sono state costrette ad aggirare l'ostacolo sul Nord Europa saltando l'Italia (salvo rare eccezioni). Le anomalie di geopotenziale estremamente positive sul comparto europeo occidentale evidenziano quanto accaduto, con un core proprio tra Francia e Nordovest Italia (vale a dire che qui spesso l'anticiclone è stato ben più potente della media). Contestualmente l'anticiclone è stato alimentato dalla frequente risalita di masse d'aria rovente dal Nord Africa verso il Mediterraneo e il Vecchio Continente. Non a caso infatti secondo i dati Copernicus l'estate 2022 è stata la più calda mai registata in Europa, ma soprattutto particolarmente siccitosa per gran parte degli Stati centro-occidentali. 

anomalie geopotenziale a 500 hPa fonte Noaa gennaio-luglio 2022
anomalie geopotenziale a 500 hPa fonte Noaa gennaio-luglio 2022

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