Clima e Ambiente - Gli oceani non sono mai stati così caldi: nuovo record globale di temperatura
Il Mediterraneo è un 'hotspot' climatico. L'analisi, pubblicata sulla rivista Advances in Atmospheric Sciences, ha visto partecipare l'Istituto di Scienze Marine del CNR di Roma e l'INGV di Bologna.
Oceani sempre più caldi. Record di calore accumulato
Gli oceani della Terra hanno raggiunto il livello di calore più alto mai registrato. È quanto emerge da un recente studio internazionale, pubblicato sulla rivista Advances in Atmospheric Sciences, che lancia un nuove allarme sullo stato di salute del Pianeta e sull'accelerazione del cambiamento climatico.
DATITEMPERATURA- La temperatura media annuale globale della superficie del mare nel 2025 è stata di 0,49 °C superiore alla media del periodo 1981-2010 e da 0,12 a ± 0,03 °C inferiore rispetto al 2024, in linea con lo sviluppo delle condizioni di La Niña. Il 2025 si è classificato comunque come il terzo anno più caldo mai registrato. Ma ciò che preoccupa i ricercatori il fatto che nel corso dell'ultimo anno gli oceani hanno accumulato una quantità di calore senza precedenti dall'inizio delle misurazioni scientifiche. Nel 2025 il contenuto di calore ha segnato un aumento da 23 a ± 8 ZJ rispetto al 2024, secondo le stime dell'Institute of Atmospheric Physics e da ltri dataset internazionali. Per capirne l'entità tale calore equivale a oltre 200 volte l'intera quantità di elettricità consumata ogni anno dall'umanità. Inoltre, l'accumulo di calore, e il conseguente riscaldamento, non coinvolge solo gli strati superficiali ma si spinge sempre più anche verso quelli più profondi, fino a circa 2.000 metri, segno di un riscaldamento diffuso e persistente.
Un "termometro" del cambiamento climatico - Gli oceani assorbono oltre il 90% del calore in eccesso prodotto dall'aumento dei gas serra nell'atmosfera. Per questo motivo rappresentano uno degli indicatori più affidabili dello squilibrio energetico del sistema Terra. Il nuovo record conferma una tendenza ormai chiara: il riscaldamento globale non rallenta, ma continua a intensificarsi.
Effetti già visibili - L'aumento delle temperature oceaniche non è un problema astratto ma bensì qualcosa di concreto ed evidente. A partire dall'innalzamento del livello del mare, causato soprattutto dalla dilatazione termica dell'acqua, per arrivare a eventi meteorologici più intensi, come uragani e tempeste alimentati da mari più caldi, passando per un'incremento dello stress per gli ecosistemi marini, in particolare per le barriere coralline, sempre più colpite da fenomeni di sbiancamento.
A tutto questo si aggiunge anche il fatto che il riscaldamento degli oceani influisce inoltre sulla circolazione delle correnti marine, con possibili ripercussioni sul clima regionale e globale, dalle piogge ai periodi di siccità. Chiaro esempio è ciò che sta succedendo alla nota "Corrente del Golfo".
Una tendenza che preoccupa - Negli ultimi anni i livelli di calore oceanico hanno continuato a crescere quasi senza interruzioni, segnando una serie di primati consecutivi. Questo andamento, sempre più evidente e certificato dalla comunità scientifica, è strettamente legato alle emissioni di origine umana e non può essere spiegato da semplici variazioni naturali del clima. Ne consegue che senza una riduzione rapida e significativa delle emissioni di gas serra, il riscaldamento degli oceani continuerà, rendendo più difficili l'adattamento e la protezione delle aree costiere e marine. Il record di caldo negli oceani non è solo un nuovo dato statistico, ma un segnale d'allarme che riguarda il futuro del clima globale.