Redazione 3BMeteo
3 ottobre 2020
ore 23:45
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Cronaca meteo Italia
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AGGIORNAMENTO ORE 20:30 - TROVATI 21 DEI 22 DISPERSI SUL COL DI TENDA; Sono vivi e stanno bene 21 dei 22 dispersi sul Col di Tenda. A confermarlo è una nota ufficiale della Regione Piemonte, che precisa come manchi ancora all'appello un margaro caduto con la sua auto in un torrente. I 21 dispersi (19 italiani e 2 tedeschi) sono rimasti bloccati a Vievola, sul fronte francese, e ora si sta procedendo al loro recupero, affidato a vigili del fuoco, Guardia di finanza e Soccorso alpino. Sono state avvisate tutte le famiglie.

AGGIORNAMENTO ORE 19:00 - 2 VITTIME E UN NUMERO ANCORA IMPRECISATO DI DISPERSI: drammatica la situazione nel Piemonte colpito dal maltempo della notte. Molte zone del Cuneese, Novarese, Biellese, Verbano Cusio Ossola, Alessandrino e parti dell'Astigiano sono alle prese con danni devastanti. Salito a due il numero delle vittime, mentre il numero di dispersi è diminuito per il ritrovamento degli escursionisti tedeschi dispersi in Valle Gesso (Cn) 6 persone (5 uomini e 1 donna) ricondotti sani e salvi in fondovalle. Passerebbero quindi da 28 a 22. Prosegue intanto il recupero delle persone che erano rimaste bloccate dal maltempo a Vievola, frazione di Tenda in Val Roya (Francia), al confine con l'Italia. L'elicottero Drago 55 dei vigili del fuoco ha recuperato altre nove persone, tra italiane e francesi.

A Limone Piemonte un'intera palazzina è crollata. Anche il camposanto di Trappa, frazione di Garessio (Cuneo), è stato travolto dall'eccezionale ondata di maltempo. Molte tombe sono state spazzate via dai  fiume esondati. L'onda ha portato via anche bare, sino a Garessio e Bagnasco. A Ormea, dove la provincia di Cuneo confina con la Liguria, gli oltre mille residenti della val Tanaro sono isolati da ieri notte: mancano luce e acqua, metà delle frazioni sono isolate e i soccorritori non possono per ora arrivare. Il sindaco Giorgio Ferraris ricarica il cellulare sulla sua auto per tenere i contatti con l'esterno. Anche Garessio è isolata. La furia delle acque del Sesia ingrossate ha fatto crollare il ponte che collega Romagnano Sesia, in provincia di Novara. In 24 ore caduti fino a 626 mm di pioggia.

LAGO DI COMO ARRIVATO ALLA STRADA: E' salito e continua a salire il livello del lago di Como. In città è stata chiusa una corsia della strada sul lungolago e vengono montate le paratie in vista di una ulteriore ondata con il probabile allagamento di piazza Cavour. Anche il livello del Lago Maggiore è salito di due metri.  Il Po invece si è gonfiato di quasi 3 metri nelle ultime 24 ore 

ALTA OSSOLA ISOLATA: I treni da e per la Svizzera sono bloccati per un'interruzione della linea tra Iselle e Varzo, le due stazioni a ridosso della galleria del Sempione. Sul tratto italiano verso Milano i treni sono in  forte ritardo per alcuni problemi alla stazione di Mergozzo, completamente allagata. Chiusa la superstrada dell'Ossola che da Gravellona Toce sale verso il confine di Iselle di Trasquera. Gli automobilisti vengono fermati a Gravellona mentre i turisti che devono andare verso il nord Europa sono dirottati sull'autostrada Como Chiasso.

CROLLA PONTE NEL PIACENTINO SULLA STATALE 4: Un ponte sulla strada statale 45, in Alta Valtrebbia nel Piacentino, è crollato oggi intorno alle 15. Si tratta del Ponte Lenzino, tra i paesi di Marsaglia e Ottone, in comune di Cortebrugnatella, a circa 80 chilometri da Piacenza. Non risulta ci siano feriti.

Frane, smottamenti, esondazioni, mareggiate e ponti crollati anche in Liguria dove la protezione civile sta effettuando ancora numerosi interventi. Molti danni anche in Lombardia, a Milano il forte vento ha fatto cadere diversi alberi. Diversi fiumi sono in piena come il Brembo. Restano chiuse ancora molte strade. Bloccata invece la marea, a Venezia, grazie al Mose, che è stato attivato in queste ore, come confermato dal Centro maree del Comune. 

AGGIORNAMENTO ORE 14: SI INTENSIFICA IL MALTEMPO TRA FRIULI E ALTO VENETO - Come da attese precipitazioni intense e persistenti stanno interessando la fascia alpina e pedemontana di Veneto e FriuliSu alto Vicentino, alto Bellunese, Val Degano e Val di Gorto dalla mezzanotte si registrano accumuli pluviometrici prossimi ai 50-60 mm. In Triveneto l'acme del maltempo è atteso nel corso del pomeriggio. 

SALGONO A 11 I DISPERSI IN PIEMONTE, CHIESTO LO STATO D'EMERGENZA - Secondo quanto riportato dalla Regione Piemonte al momento sino 11 le persone disperse. Nel dettaglio sono ben dieci i dispersi nel Cuneese, su cui si stanno facendo verifiche tra il versante italiano e quello francese. Un altro disperso si registra nel Vercellese, caduto con la sua auto nel Sesia. Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto lo stato d'emergenza. 

SARCA IN PIENA, POSSIBILI EVACUAZIONI - Il fiume Sarca è in piena: in provincia di Trento, ad Arco, si pensa all'evacuazione della frazione di Linfano. "La situazione attuale - afferma il primo cittadino - è molto critica e c'è il rischio concreto di una fuoriuscita nella zona industriale. Si sta cercando di creare un po' di argine con i camion. È previsto ancora un aumento e stiamo attendendo l'ondata di piena di cui non sappiamo la portata precisa: la cosa preoccupa molto perché siamo già al limite". A causa della piena, la Strada Statale 249 della Gardesana e la S.S. 45 bis (Via della Cinta) sono state temporaneamente interdette alla circolazione in entrambi i sensi di marcia.

Sarca in piena: allagati alcuni campi
Sarca in piena: allagati alcuni campi

OLTRE 37°C A PALERMO: E' CALDO RECORD PER LA CITTÀ - I forti venti di Scirocco che da stamani soffiano sul versante tirrenico delle province di Messina e Palermo alimentano la piaga degli incendi e favoriscono temperature dai connotati eccezionali per la stagione. La stazione meteorologica di Palermo Boccadifalco ha superato di due decimi di grado il precedente record storico di +37.4°C risalente al 26 ottobre 1999. Nuovo record assoluto anche per Punta Raisi. L'eccezionalità del fenomeno è da ricollegarsi all'afflusso di masse d'aria calda dal Nord Africa e all'azione locale esercitata dalle correnti meridionali che, dopo aver scavalcato Monti di Palermo, Madonie e Nebrodi, raggiungono la fascia costiera sotto forma di intensi venti di caduta. Nel corso del pomeriggio l'ingresso di più freschi e umidi venti di Ponente e Maestrale determinerà un calo termico stimabile in almeno 10-12 gradi.

DIRETTA METEO, ORE 10: NUBIFRAGI IN LOMBARDIA E VENETO, PRIMI TEMPORALI TRA ROMAGNA, UMBRIA E LAZIO - Dopo aver apportato fenomeni alluvionali, frane, crolli e diffuse esondazioni al Nordovest, l'intenso sistema frontale di origine atlantica tende ad abbassarsi di latitudine e a traslare gradualmente verso Levante, innescando un marcato peggioramento del tempo al Nordest e sulle regioni del Centro. 

In Lombardia piove ancora intensamente a ridosso di Alpi e Prealpi, con accumuli dalla mezzanotte diffusamente superiori ai 50-60 mm nell'area dei laghi e picchi localizzati fino ai 140 mm in provincia di Lecco. Le prime precipitazioni a regime di nubifragio cominciano ad interessare anche Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, con particolare riferimento a Bellunese, Vicentino e Laguna di Marano. Crescono dunque i livelli di attenzione per possibili piene dei corsi d'acqua e locali criticità idrogeologiche. Come riporta la redazione di Trentotoday, nella notte i Vigili del Fuoco di Riva del Garda sono intervenuti con una serie di reti, lunga complessivamente 800 metri, per recuperare tronchi ed altro materiale portato dalla corrente. In Alta Val Rendena il fiume ha superato, nella notte, la soglia critica della portata, che attualmente è di circa 300 metri cubi al secondo.

VENEZIA, IL MOSE PROTEGGE LA CITTÀ LAGUNARE DALL'ACQUA ALTA - Venti di burrasca sferzano l'Adriatico: in attesa di un picco di acqua alta prossimo ai 130 cm, stamani - alle ore 9:52 - per la prima volta nella storia le 78 paratoie mobili del Mose sono state sollevate a protezione della laguna di Venezia che sembrano funzionare e contenere la marea.

Frattanto una rapida linea temporalesca si estende tra le coste romagnole, le Marche, l'Umbria e l'alto Lazio (fino a lambire Roma), apportando frequenti fulminazioni, intensi rovesci, puntuali grandinate e forti raffiche di downburstNel corso della mattinata il maltempo è entrato nel vivo anche in Toscana: si registrano picchi di oltre 50 mm nell'Aretino, 35 mm a Pisa e poco meno di 30 mm a Siena.

CALDO ECCEZIONALE IN SICILIA TIRRENICA, OLTRE 35°C TRA PALERMO E MESSINA - Uno scenario meteorologico del tutto antitetico interessa il Sud Italia. Le regioni meridionali, ai margini della perturbazione, permangono esposte all'afflusso di torride correnti nordafricane e al transito di nuvolosità stratiforme, solo isolatamente associata e brevi piovaschi intrisi di pulviscolo sahariano. Sotto la spinta di forti venti di Scirocco - che raggiungono raffiche nell'intorno dei 70-80 km/h - le temperature superano localmente la soglia dei 36°C lungo il versante tirrenico compreso tra le province di Palermo e Messina, a un passo dai record assoluti del mese di ottobre. Nelle prossime ore picchi di 32-34°C sono attesi inoltre su Cosentino e Tavoliere delle Puglie, fino a 27-28°C a Napoli e Bari.

PROSSIME ORE: FASE CLOU DEL MALTEMPO AL CENTRO E SUL TRIVENETO - Dalla tarda mattinata il maltempo si estenderà con forza alle regioni di Nordest: su Trentino, Prealpi venete e pedemontane del Friuli Venezia Giulia si stimano apporti pluviometrici fino ai 100-150 mm. La neve tornerà a cadere sulle Alpi generalmente oltre i 2000 metri di quota. Nuovi temporali, nubifragi e isolate grandinate interesseranno a più riprese Toscana, Emilia, Marche, Umbria e Lazio; le piogge coinvolgeranno - seppur in misura minore - anche l'entroterra abruzzese e la Sardegna centro-occidentale. La perturbazione verrà accompagnata da forti venti di Ostro, Scirocco e Libeccio, in rotazione a Ponente sul Tirreno nel corso della giornata. Si mostreranno fino ad agitati il Mare e il Canale di Sardegna, il Mar Ligure e l'alto Adriatico.


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