22 gennaio 2020
ore 19:10
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

AGGIORNAMENTO MERCOLEDÌ. La 'Gota Fria', ovvero la goccia fredda che si è creata alla fine della settimana scorsa sulla Penisola Iberica e che ha originato la tempesta Gloria non accenna a diminuire di intensità. Nelle ultime ore ha mantenuto il suo centro tra Gibilterra e il Marocco settentrionale e da esso si sono dipartiti fronti molto perturbati che hanno risalito di gran carriera il Mediterraneo investendo la costa orientale della Spagna. Anche nella giornata di martedì si sono avute forti piogge sulle coste e sulle pianure interne, accompagnate da venti di burrasca che hanno sollevato onde alte fino a 8 metri, in grado di provocare pesantissime mareggiate che hanno spiaggiato diverse imbarcazioni.

La zona più colpita è stata quella della Comunità Valenciana, ma anche su quelle limitrofe fino a Barcellona Gloria non è stata da meno. Più di 200 mila persone sono rimaste senza elettricità nella Provincia di Girona, vicino a Barcellona, con gli effetti della tempesta che si sono spinti fino al confine con la Francia e alle Baleari.

Due persone sono morte di ipotermia vicino a Valencia, un uomo è morto colpito dalle tegole di un tetto divelte dal vento, un altro è deceduto in un incidente stradale su una strada innevata nelle Asturie. La neve infatti è stata la protagonista sulle montagne spagnole, in particolare lunedì sulla zona pirenaica dove il manto fresco ha raggiunto in alcuni casi il metro di spessore.

AGGIORNAMENTO MARTEDÌ. L'aria fredda che sul finire della settimana si è portata dall'Europa orientale verso quella sudoccidentale ha innescato la micidiale 'Gota Fria', un profondo minimo di bassa pressione che ha scatenato la tempesta Gloria tuttora in azione sulla Spagna. L'avvio di settimana è stato caratterizzato da fenomeni di estrema violenza sul versante mediterraneo della Penisola Iberica e sulle zone interne, provocando la morte di almeno tre persone.

Sulla costa si sono avuti venti di tempesta che hanno provocato pesanti mareggiate nella zona di Valencia, tra Torrevieja e Castellon. Lunedì circa 200 scuole sono rimaste chiuse nella regione della Comunità Valenciana, mentre molti voli sono stati cancellati da e per l'Aeroporto di Alicante lasciando a terra 22 mila passeggeri. L'Aeroporto ha riaperto solo alle 5 della mattinata di oggi, martedì. A Xabia, sempre nel sud della regione, la mareggiata ha provocato danni ingenti distruggendo la passeggiata lungomare, ristoranti, negozi e allagando le strade.


La tempesta non ha risparmiato le Baleari, con inondazioni, frane e smottamenti che hanno coinvolto Palma de Maiorca. Sulle zone montuose dell'immediato entroterra le basse temperature hanno permesso alla neve di casere anche a quote piuttosto basse, ma soprattutto in abbondanti quantità. Molte strade sono tuttora impercorribile e rimangono chiuse al traffico, a causa dello spessore di neve fresca che ha raggiunto alcune decine di centimetri e che ha reso difficoltosa la circolazione anche su alcune autostrade, prime fra tutte la Albacete - Madrid, che lunedì è rimasta chiusa per qualche ora

L'attività di Gloria proseguirà almeno fino a metà settimana, a causa della permanenza di una 'Goto Fria' sulla Penisola Iberica, anche se giorno dopo giorno sposterà il suo centro d'azione verso ovest, puntando il Portogallo.

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