18 aprile 2021
ore 23:51
di Carlo Migliore
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Meteo cronaca, temporali, grandine , freddo e neve su mezza Italia
Meteo cronaca, temporali, grandine , freddo e neve su mezza Italia

ANCORA TEMPORALI, GRANDINE E PERSINO LA NEVE, TORNADO A CATANIA: dopo una mattinata relativamente tranquilla con qualche fenomeno sparso prevalentemente sulla Sardegna e le regioni meridionali, il pomeriggio ha visto una generale intensificazione dell'instabilità con una componente convettiva che si è aggiunta a quella frontale. L'aria fredda ancora presente in quota ha favorito la formazione di numerose cellule temporalesche che hanno colpito a macchia un po' tutto il centro Sud Italia con fenomeni che sono stati spesso accompagnati da grandinate come nel caso della Sicilia e del Lazio con una forte grandinata anche a Palermo e Roma. Durante i temporali si sono spesso verificati anche forti colpi di vento e nel caso particolare di Catania si è formato persino un tornado che però fortunatamente non ha toccato terra (tecnicamente si definisce funnel) ma che ha comunque destato gran stupore e paura tra gli abitanti. 

Come piogge, superati i 50mm di pioggia nei dintorno della Capitale, soprattutto nella zona di Albano Laziale dove continua tutt'ora a piovere in modo moderato con degli allagamenti segnalati anche in centro a Roma. Ma è incredibile che il 18 aprile si debba ancora parlare della neve, che è ritornata in Appennino tra Lazio e Abruzzo con accumuli freschi sopra ai 1500-1700m anche di 10-15cm. Mentre vi scriviamo la temperatura a Campocatino è di -1°C, -1°C anche sul Terminillo, solo 9°C a Rieti mentre a Roma non si va oltre i 10°C, sono valori da ultima decade di febbraio.

La grandine a Roma

La grandinata di Palermo

L'aria ancora piuttosto fredda per il periodo ha inoltre favorito rovesci nevosi sull'Appennino anche sotto i 1500m, qui siamo a Campo dell'Osso in provincia di Roma, sul monte Livata

Intensa nevicata anche a Marsia in Abruzzo (Aq) con accumuli fino a 10cm

FA ANCORA FREDDO: Sotto il profilo climatico si evidenzia il perdurare di una anomalia termica negativa pressoché ovunque con massime anche oggi  diffusamente sotto media. Nettamente sotto media Sardegna e medio Adriatico con scarti anche nell'ordine dei 7-8°C in meno del normale. Poco sotto media solo il Nord ma a tratti con massime che hanno raggiunto localmente anche i 18°C in Piemonte. Le più miti d'Italia agli antipodi, Siracusa da un lato e Vercelli dall'altro con 18°C, mentre le più fresche Rimini e Trieste con 13°C

INSTABILITA' DIFFUSA, ROVESCI E TEMPORALI DA NORD A SUD - Non solo ovviamente il Lazio, ma anche il resto dell'Italia è alle prese con instabilità diffusa, associata a rovesci e temporali a 'macchia di leopardo' su gran parte delle regioni. Al Nord tra le aree più colpite quelle prealpine, pedemontane, la Valpadana centrale e la Liguria. Al Centro interessate dai rovesci in particolare Lazio, Umbria, bassa Toscana, Abruzzo interno e la Sardegna (su quest'ultima frequenti temporali e punte di oltre 15mm). Al Sud precipitazioni in particolare tra Campania, Molise, Puglia interna, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale. 

CLIMA FREDDO PER IL PERIODO E NEVE FINO A 1000M - Contestualmente le temperature si mantengono su valori decisamente freschi per il periodo anche di giorno, tanto che in nessuna località durante il pomeriggio si raggiungono o superano i 17-18°C, salvo casi localizzati su area ionica e Sicilia. Fa pure freddo su Alpi e Appennino con valori non superiori allo 0°C in pieno giorno dai 1700-1800m e rovesci di neve mediamente dai 1300-1400m sui rilievi del Centronord, a tratti più in basso durante le precipitazioni più intense: sulla Liguria segnalati fiocchi a tratti fin verso i 1000m. 

Fotosegnalazione di Pomezia
Fotosegnalazione di Pomezia

TEMPORALI TRA SARDEGNA E MEDIO TIRRENO. L'area depressionaria padrona del Mediterraneo centrale sta attivando una linea di instabilità con rovesci e temporali sparsi che dalla Sardegna raggiungono il versante tirrenico dello Stivale, in particolare il Lazio, con scrosci di pioggia fin su Roma. Gli accumuli pluviometrici più rilevanti si registrano sull'ovest della Sardegna, con punte di 15mm sull'Oristanese.

VORTICE IN AZIONE SULLA SARDEGNA. Nel corso delle ultime ore il vasto campo di alte pressioni, denominato Queen dell'Università di Berlino, ha dominato su gran parte dell'Europa centro settentrionale posizionando i suoi massimi di ben 1035 hPa a Nord della Russia. Sul Mediterraneo si è così isolata un'area depressionaria alimentata da aria fresca che ha dato vita a un energico vortice di bassa pressione sui mari occidentali della Sardegna. Attorno ad esso hanno gravitato diversi sistemi instabili che hanno portato un peggioramento del tempo sui settori occidentali dell'isola con piogge e rovesci che dalla mezzanotte hanno scaricato al suolo circa 5/10 mm di acqua su Costa Verde e Iglesiente.

NUBI E QUALCHE PIOGGIA AL CENTRO-SUD. I suoi effetti si sono tuttavia stati avertiti anche sul resto della Penisola. Le correnti umide sudoccidentali che scorrono lungo il suo bordo meridionale hanno mantenuto in vita una diffusa nuvolosità al Sud, in particolar modo tra Calabria, medio-bassa Campania, Basilicata e Puglia, anche con locali deboli piogge.

DISTURBI ANCHE AL NORD. Lungo il suo bordo orientale e settentrionale, invece, correnti da est-sudest hanno raggiunto il Nord Italia portando un aumento della nuvolosità e qualche locale piovasco tra Emilia, Veneto e regioni di Nordovest, nonché deboli nevicate sulle Alpi occidentali dai 1000m circa, ma con accumuli di poco conto.


CLIMA ANCORA FREDDO. Risveglio nel contempo freddino per il periodo su gran parte dello Stivale con minime che in pianura sono scese anche sotto i 5°C i Sardegna così come al Centro ma anche tra Campania, Lucania e alta Puglia. Anche in Val Padana le temperature sono scese localmente sino a 2-4°C con gelate in montagna a partire dai 1000/1100m circa.

METEO PROSSIME ORENord: spiccata variabilità con maggiori addensamenti al pomeriggio, specie su Liguria, Appennino e zone alpine e prealpine con brevi piovaschi, qualcuno anche sui settori di pianura adiacente ai rilievi. In serata ancora a tratti instabile su Alpi, Prealpi e Friuli con locali fenomeni, maggiori schiarite sulle pianure. Quota neve sui 1200/1400m, in calo verso i 1000/1100m in serata. Centro: nuvolosità variabile al mattino con aperture anche ampie, qualche rovescio solo in Sardegna. Nel pomeriggio generale intensificazione dell'instabilità con rovesci e locali temporali sia sull'isola che sui settori peninsulari, soprattutto su Lazio, Umbria, Abruzzo, a tratti anche temporaleschi. Fenomeni più deboli altrove. In serata ancora instabile con piogge e rovesci sparsi, più frequenti in Abruzzo, più deboli o assenti su alta Toscana e alte Marche. Limite neve sui 1200m. Sud: variabile o nuvoloso al mattino con qualche pioggia tra Calabria, Lucania e Puglia. Dal pomeriggio ulteriore intensificazione dell'instabilità su Sicilia settentrionale e regioni peninsulari in genere con possibilità di rovesci e locali temporali, specie sulle zone interne, con fenomeni che proseguiranno fino a sera. Quota neve sui 1400m sull'Appennino. Temperature stazionarie o in lieve aumento nei valori massimi. Venti settentrionali al Centro Nord e Sardegna, occidentali o sud occidentali al Sud e sulla Sicilia. Mari molto mossi i bacini occidentali e meridionali, poco mossi o mossi gli altri. Per tutti i dettagli entra nella sezione Meteo Italia. Per l'evoluzione prevista per la nuova settimana clicca qui.

Meteo domenica 18 aprile
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