Redazione 3BMeteo
18 agosto 2018
ore 15:08
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 Per tutti

Ogni temporale si accompagna sempre a dei fulmini, che possono essere mortali. Le zone più a rischio sono la montagna, le spiagge e il mare, i campi aperti, gli alberi isolati. I più colpiti sono generalmente escursionisti, bagnanti, agricoltori, pastori e giocatori di golf. I tipi di fulminazione sono due: diretta se il fulmine si scarica direttamente sul soggetto; indiretta se la scarica elettrica si trasmette al soggetto attraverso il terreno o l'acqua. La maggior parte dei decessi avviene per un arresto cardio-respiratorio immediato. 

Ecco quanto accaduto nella giornata di venerdì a Chiatona, sulle spiagge tarantine, dove un fulmine è caduto a pochi metri dai bagnanti, che nonostante il cielo minaccioso stavano ancora in mare. Il rischio di essere coinvolti dal fulmine è elevato, anche se il temporale è nei paraggi e non investe direttamente la zona! 

I comportamenti da tenere nei caso in cui vi troviate improvvisamente sotto un temporale: 

► Non cercare mai riparo sotto un albero, specie se isolato 

► Se possibile cercare rifugio in un edificio chiuso o all'interno della propria auto. E' un errore comune pensare che il metallo dell'auto attiri i fulmini, non è così! 

► Restare lontani da ampi spazi aperti o colline isolate 

► Se si è in acqua (piscina, fiume, mare) uscire immediatamente. Non cercare riparo sotto agli ombrelloni in spiaggia, possono attirare i fulmini 

► Accovacciarsi a terra con le ginocchia unite, la testa bassa e le mani sulle orecchie, non distendersi mai 

Ogni anno in Italia si hanno circa 10-15 decessi a causa dei fulmini. Una curiosità: il ranger statunitense Roy Sullivan, vissuto in Virginia tra il 1912 e il 1983, fu centrato da un fulmine per ben sette occasioni tra il 1942 e il 1977, sopravvivendo tutte le volte!

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