Seguendo il
suo ciclo naturale, anche quest'anno, l'estensione dei ghiacci
marittimi artici ha raggiunto il suo valore più basso. Secondo i dati elaborati dal NSIDC
l'estensione ha raggiunto il valore minimo il 17 settembre 2014, con una
superficie di soli 5,02 milioni di chilometri quadrati (1.940.000 miglia
quadrate). Si tratta della sesta estensione più bassa dal 1979 ad oggi.
Il minimo è stato di circa 1,61 milioni di chilometri quadrati (622.000 miglia quadrate)
al di sopra della misura minima record avvenuta il 16
settembre 2012, e di circa 1,20
milioni di chilometri quadrati (463.000
miglia quadrate) al di sotto della media
1981-2010.
La copertura
del ghiaccio è rimasta più ampia sui mari di Barents e di Kara, rispetto allo
scorso anno. La caratteristica più notevole è stata la mancanza di ghiaccio a
nord del Mare di Laptev tant'è che ad un certo punto della stagione la fusione
si è estesa oltre i 85 gradi Nord a soli 550 chilometri (342 miglia) del Polo
Nord. Quest'anno è stato anche inusuale rispetto agli ultimi anni, in quanto il
Passaggio a Nord Ovest è rimasto chiuso. Dall'altra parte della regione artica,
la rotta del Mare del Nord o Passaggio a Nord-Est si è aperto.
Per contro
il ghiaccio in Antartide ha fatto registrare estensioni record, segnalando il
nuovo record, che nel corso delle prossime settimane potrebbe essere rivisto a
rialzo, stante le ultime settimane ancora fredde dell'inverno.
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