Una delle possibili cause circa una estate 2014
sottotono è da addebitare all'andamento del vortice polare non del
tutto spento durante il corso della primavera-estate. Altro elemento
è poi la reiterata azione che si perpetua da mesi, ovvero l'effetto
della 'piscina' calda a ridosso dell'Alaska. Queste anomalie di
temperature positive hanno rafforzato il blocco anticiclonico sul
Pacifico con ripercussioni indirette sull'andamento dei venti in
quota in Europa. La conseguenza è
stata un via vai di perturbazioni verso il Mediterraneo.
L'anticiclone delle Azzorre, piallato, è stato poi sostituito da un
alta pressione tra Scandinavia e Russia e questo ha rafforzato tale
situazione. E' doveroso puntare l'attenzione su questo aspetto perché
l'inverno 2014/15 potrebbe risentire di questa situazione.
Queste sono
indagini statistiche e non previsioni, più adatte ad un pubblico
esperto. Mancano molti tasselli per comporre l'inverno per cui è
necessario procedere per gradi analizzando tutte le variabili
climatiche e le interazioni tra di esse. Poi 'peseremo' il tutto. L'inverno per tutti sarà
disponibile non prima di metà ottobre.
Abbiamo iniziato a fare le prime speculazioni. Proseguiamo! Intanto vi faccio notare come
in Atlantico l'indice AMO sia tornato in territorio positivo dopo
qualche mese di negatività. Questo forse ha anche inciso sulla
mancanza dei blocchi atlantici. Un AMO + favorisce un indice NAO negativo. A questo link
alcune delle sigle di cui parliamo.
Qui ad esempio
ho considerato solo le anomalie di temperature al suolo negli anni
contrassegnati da indici AMO/PDO positivi nel periodo Novembre-Marzo
e nel periodo Marzo-Maggio
Queste sono
invece le stagionali delle JAMSTEC sulle temperature al suolo a livello globale. Notiamo una sorta di analogia con
quanto trovato, con un autunno umido e mite, un inverno freddo nella sua parte finale sia negli States che in Europa. Questo poi sarebbe consistente con una
PDO+, un El Nino Modoki ed una QBO -.
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