11 febbraio 2018
ore 9:12
di Carlo Migliore
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Scoperti oltre 200 camini vulcanici nei fondali marini davanti a Panarea
Scoperti oltre 200 camini vulcanici nei fondali marini davanti a Panarea

Sensazionale scoperta di un team di ricercatori del Cnr, dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e dell'Ingv in collaborazione con la Marina Militare e Università di Messina e di Genova. I fondali marini davanti all'isola di Panarea sono letteralmente costellati da dozzine e dozzine di camini vulcanici, circa 200 in tutto tanto che la zona è stata soprannominata "smoking land". Già dal 2013 si conoscevano alcune di queste strutture ma con l'aiuto di un robot l'area è stata studiata meglio e ne sono state individuate moltissime altre.

La zona è il fondale compreso tra Panarea e l'isolotto di Basiluzzo, i camini sono costituiti da concrezioni di ossidi, soprattutto di ferro e sono alti da 1 a 4 metri con una base di 3-4 metri. Alcune di queste bocche emettono fluidi acidiricchi di gas, in prevalenza anidride carbonica. Una struttura così estesa e complessa non ha eguali in Mediterraneo ed è molto rara anche al di fuori del nostro bacino. Lo studio, dal titolo Exceptional discovery of a shallow-water hydrothermal site in the SW area of Basiluzzo islet (Aeolian Archipelago, South Tyrrhenian Sea): an environment to preserve), è stati pubblicato su Plos One e fornisce nuove e importanti informazioni sulle caratteristiche minero-geochimiche e biologiche dei sistemi idrotermali superficiali del mar Mediterraneo.


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