Vai al contenuto principale

Scorie nucleari, la Finlandia pronta a sigillarle sotto terra per 100.000 anni

La Finlandia si prepara ad avviare il primo deposito geologico permanente al mondo
Pubblicato da
in data
22/06/2026 - 14:28
Livello - Per tutti
Condividi su
  • 3BMeteo Facebook
  • 3BMeteo Linkedin
  • 3BMeteo Whatsapp
  • 3BMeteo X
Il tunnel di accesso al deposito geologico di Onkalo, in Finlandia
Il tunnel di accesso al deposito geologico di Onkalo, in Finlandia

A oltre 430 metri di profondità, sotto il granito dell'isola di Olkiluoto, la Finlandia è pronta a inaugurare quello che potrebbe diventare il primo deposito geologico permanente al mondo per il combustibile nucleare esaurito. Il progetto si chiama Onkalo e rappresenta il tentativo più ambizioso mai realizzato per affrontare uno dei problemi più complessi dell'energia nucleare, dove conservare in sicurezza le scorie ad alta attività per tempi compatibili con la loro pericolosità. L'idea è tanto semplice quanto impressionante.

Le barre di combustibile esaurito verranno racchiuse in contenitori di acciaio e rame, inserite in pozzi scavati nella roccia e circondate da uno speciale strato di argilla bentonitica capace di sigillare eventuali infiltrazioni. Una volta completato il riempimento delle gallerie, previsto entro il prossimo secolo, l'intero complesso verrà chiuso definitivamente. Naturalmente non mancano le incognite. L'autorità finlandese per la sicurezza nucleare ha già rinviato più volte il proprio parere definitivo e alcuni ricercatori continuano a discutere sulla resistenza del rame alla corrosione nel lunghissimo periodo. Anche il materiale argilloso utilizzato è stato modificato rispetto alle versioni originariamente studiate e i suoi effetti dovranno essere verificati nel tempo.

Nonostante questi interrogativi, Onkalo resta oggi il progetto più avanzato al mondo nel settore dello smaltimento definitivo delle scorie nucleari. Altri Paesi stanno seguendo la stessa strada ma nessuno è ancora arrivato così vicino alla fase operativa. Al di là degli aspetti tecnici, colpisce soprattutto la scala temporale dell'opera. Il deposito è stato progettato per restare sicuro per almeno 100.000 anni, un intervallo di tempo enormemente superiore all'intera storia della civiltà umana. Una sfida ingegneristica senza precedenti che costringe a ragionare non più in termini di decenni o secoli, ma di ere geologiche.

Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!

Temi caldi

Dello stesso autore

Temi proposti