Jutland del Nord, alla scoperta di una destinazione sostenibile
Pubblicato da
Emanuele Bompan
in data
11/07/2024 - 12:07
6 min. di lettura
Livello - Per tutti
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In bicicletta sulle spiagge di Jutland
Le ruote della
bicicletta solcano leggere la battigia, al limitare della linea delle onde. Il
sole si ostina a non voler tramontare, indugiando ancora tra le nubi intrise di
viola e rosso, all'orizzonte. Ancora qualche metro e la bici si arresta sulla
lingua di sabbia di Grenen, il punto più a nord dello Jutland, penisola danese
di antiche tradizioni e moderne piste ciclabili.
Nell'istante in cui
la mountain-bike sprofonda delicatamente nella sabbia, il sole si tuffa nel
mare del nord, mentre gruppetti di camminatori si soffermano a scattare qualche
foto o ad osservare i disegni dell'acqua che lambisce dolcemente, quasi piatta,
questa lunga striscia sabbiosa, luogo prediletto degli uccelli migratori, molto
apprezzato dai bird-watcher.
Jutland
Questo sarà il
punto di partenza per il nostro giro su due ruote nello Jutland settentrionale,terra di popoli antichi come i Cimbri (oggi presenti ancora in nord Italia) e i
Teutoni. Il nostro tour sostenibile a due ruote ci porterà da Skagen a Aalborg,
tra villaggi di pescatori, immense dune di sabbia, vecchi bunker della Seconda
guerra mondiale e antiche chiese abbandonate.
Si parte prendendo
il treno che da Aalborg, quarta città per abitanti della Danimarca porta in due
ore nella cittadina più settentrionale del paese, Skagen, circa 120 chilometri
più a nord. Il centro della città è costellato di negozi di artigianato e
ristorantini (incluse le immancabili pizzerie), dove potete trovare ottimo
pesce, dato che è il principale porto dei pescatori danesi. Fate tappa nell'accoglienteColor Hotel Skagen, con piscina e
hot tub nella corte centrale. L'hotel è adiacente all'inizio della pista
ciclabile e nei pressi di numerosi sentieri sterrati lungo la costa. Dopo aver
visitato Grenen, la punta sabbiosa della penisola di Jutland, una attrazione
singolare nella zona da non perdere è la chiesa Den Tilsandede Kirke, la "Chiesa
sepolta di sabbia", una costruzione del XIV secolo dedicata a San Lorenzo da
Roma. L'edificio ha sempre subito i venti e gli accumuli di sabbia di quella
parte della costa. Si racconta che lel XVIII secolo la congregazione religiosa
locale doveva scavare l'ingresso ogni volta che si teneva una funzione
religiosa. La lotta per mantenere la chiesa libera dalla sabbia durò fino al
1795, anno la sabbia ebbe la meglio e fu abbandonata. La chiesa venne dunque demolita,
lasciando la torre con il timpano a gradoni come unica parte della struttura
originale ancora in piedi, ma che ancora oggi ha un indiscutibile fascino ed
eleganza.
La chiesa è una
sorta di portale nel mondo delle dune dello Jutland settentrionale, su entrambe
le coste per decine di chilometri. Un paesaggio, anzi un ecosistema, che muta
continuamente, creando non pochi problemi agli abitanti, come testimonia anche
la Tilsandede Kirke, ma offrendo una natura unica. Gruppi di dune mobili si
possono estende fino a 7 km nell'entroterra (importante avere gomme larghe
sulla vostra bici) e occupare boschi e prati. A fine Ottocento, per
stabilizzare le sabbie vennero piantate erbe dunali e conifere, che divennero
comuni dopo il 1880. Sebbene sterile, la zona dunale consentiva una limitata
pastorizia e una certa pesca costiera. Da metà degli Anni Cinquanta le dune
mobili, a causa dell'intervento antropico, hanno significativamente rallentato
le loro migrazioni e sono diventate un emblema del paesaggio.
A cavallo sulle spiagge di Jutland
A sud della Tilsandede
Kirke trovate varie spiagge sabbiose, un reticolo di sentieri dove inoltrarvi
per esplorare la natura (attenzione al fango dopo piogge perduranti!) ma
soprattutto un divertente parco per amanti della mountain bike single track,
tra alberi, sabbia e brevi ma ripide discese. Se seguite la traccia ciclabile
N1, passando verso la costa nord, arrivate a Råbjerg Mile, un sistema di dune
costiere mobili tra Skagen e Frederikshavn. È la più grande duna mobile del
Nord Europa, con una superficie di circa 2 km2 e un'altezza di 40 metri.
Fate attenzione al GPS e ai sentieri perché è facile finire fuori strada (e
rovinare la delicata vegetazione) e spostarsi sopra la sabbia finissima con
bici non è affatto semplice. La ciclabile prosegue per una decina di chilometri
lungo la costa, ben battuta, dove potrete continuare a procedere sulla
battigia, incontrando alcuni bunker dell'Altlantikwall, il sistema di
fortificazioni costiere costruito dal Terzo Reich durante la Seconda guerra
mondiale,We are proud
that our political family has gained MEPs across Europe, with new partner
parties in countries in Central and Eastern Europe where we never had MEPs
before, such as Croatia, Latvia, Slovenia and Lithuania and gains made by
strong Green voices from Southern Europe, as in Spain. We came in first in
Denmark and the Netherlands and we will remain a strong green voice in Sweden
and Finland. This is an important milestone for our political family and our
representation in the European Parliament." tra il
1940 e il 1944, oggi mezzi sprofondati nella sabbia, sconfitti dal lento
innalzamento dei mari legato al cambiamento climatico.
Dopo il Råbjerg Mile,
la ciclabile vira di nuovo verso est, attraversando lussureggianti boschi di
conifere punteggiati da distese di muschi e piante fino ad arrivare al
villaggio di pescatori di Ålbæk dove potrete gustare sandwich con gamberi
fresci o aringhe in uno dei piccoli bistro nei pressi del porticciolo. Abbondano
nei dintorni spiagge pulite dove fare il bagno e magari pescare del pesce con
qualche local.
Da Ålbæk la ciclabile
può essere alternata tra sentieri nei boschi e la ciclabile ufficiale vicino
alla strada principale, difficile perdersi in questo lembo di terra. Vale la
pena fare una deviazione a Sæby, bellissima
cittadina portuale, che ha festeggiato quest'anno il 500° anniversario dalla
fondazione. Ammirate le costruzioni tradizionali nella città vecchia, il mulino
antico, il piccolo museo e fermatevi per un hamburger di gamberi al porto e
bere una birra fresca su uno dei tavoli affollati di visitatori e local. In un
paio d'ore la visiterete, ma i dintorni meritano anche una mezza giornata.
Aalborg è la vostra
destinazione finale, ma meglio tenervi almeno un giorno per visitarla. Vibrante
cittadina universitaria, un tempo cupo centro industriale e portuale, oggi
grazie all'università e alla riqualificazione del lungo riverfront sul Limfjord
è rinata e pullula di vita. Fate un giro in bici in città esplorando i bellissimi murales che
popolano la città come un museo vivente con opere di Vhils, Martin Ron,
Agostino Iacurci ed El Mac. Se invece volete esplorare l'arte contemporanea
danese e nord-europea visitate il bellissimo Kunsten Museum of Modern Art,
costruito dall'archistar danese Alvar Aalto in 1957 e inaugurato nel 1972. Se
lo visitate di sera pianificate anche un aperitivo con le art-beer locali e gli
ottimi piatti veg dello chef nel giardino del museo tra fontane e statue. Se
amate l'architettura date un occhio anche al Utzon Center, capolavoro del
danese Jørn Utzon, della più famosa Sydney Opera House, dove ammirare i suoi
progetti e design. Godetevi un po' di riposo nelle piacevoli piazze centrali
tra edifici del 1500 e piccoli ristoranti di ogni tipo. Apprezzando quella
vivacità danese che li rende unici in nord Europa e più simili a degli italiani
che ad altri popoli del nord, specie quando sono a tavola!