Quasi a tutti sarà capitato di trovarsi immersi in una
nebbia fitta, soprattutto durante la stagione invernale. La nebbia è un
fenomeno tipico di alcune aree della penisola italiana, soprattutto la Valpadana,
le vallate interne e i litorali. Ma se qualcuno vi domandasse: "la nebbia è una
nuvola?" voi cosa rispondereste?
La risposta corretta è si. La nebbia è a tutti gli effetti una nuvola. L'unica
differenza rispetto alle classiche nubi che osserviamo in cielo sta nel fatto
che essa si forma al suolo, dove noi viviamo. Le nubi, infatti, si possono
sviluppare in tutta la colonna troposferica, dai 12000m di quota fino ai
primissimi metri a contatto con la terraferma: quando ciò accade si parla a tutti gli
effetti di nebbia.
Il processo che porta alla sua formazione è infatti identico a quello che
accade continuamente in cielo, ovvero la trasformazione del vapore acqueo in
piccolissime goccioline grazie alla presenza di particelle che fungono da
nuclei di condensazione.
A seconda della dinamica con la quale va a svilupparsi, la nebbia può essere
poi catalogata come "da avvezione" o "da irraggiamento". Ma il risultato finale
non cambia: si genera una nuvola a tutti gli effetti. Di conseguenza il
paesaggio che osserviamo intorno a noi quando siamo immersi nella nebbia è lo
stesso che osserveremmo se ci trovassimo immersi in una nube a 5000 metri di
altezza.
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