21 agosto 2015
ore 8:13
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti

Sono stati da poco ufficializzati i dati elaborati della NOAA, l'ente americano, che evidenziano come il Luglio appena trascorso è stato il più caldo dal 1880 a livello globale, prolungando così un trend che va avanti impietosamente dall'Aprile scorso.

Secondo i dati della Noaa la temperatura media di Luglio 2015 sul Globo - temperatura superficiale terrestri e temperature degli oceani- è stata appunto la più alta degli ultimi 136 anni (ossia da quando sono iniziate le misurazioni), con un surplus di 0.81°C sopra la media mensile del 20° secolo. Ben 16.61°C, a fronte dei 15.8°C, che battono così il precedente record del 1998 di 0.08°C. La temperatura media di Luglio è stata altresì la temperatura media mensile più alta di tutti i 1627 mesi dal gennaio 1880 ad oggi. Analizzando il trend delle temperature medie di Luglio si evince un tasso medio di crescita di 0.65°C per secolo.

Scindendo la terre emerse dagli oceani ci accorgiamo chelatemperatura media terrestre è stata di ben 0.96°C sopra la media del 20° secolo, risultando così il sesto Luglio più caldo dal 1880. Molte parti del globo hanno registrato valori record nel mese di Luglio 2015.

La temperatura media di Luglio in Africa è stata la seconda più calda dietro solo al 2002, mentre record sono stati registrati nel comparto settentrionale del Sud America, parti dell'Europa meridionale, dell'Asia centrale e degli USA più occidentali. Al contrario sono risultati più fredde del normale una vasta porzione che va dalla Scandinavia orientale sin verso la Siberia occidentale.

L'Austria ha chiuso con il Luglio più caldo dal 1767 con una temperatura media mensile di +3°C rispetto alla media 1981-2010, battendo di ben 2.7°C il precedente record del 2006. Proprio quest'anno sono stati infatti toccati i +38°C in città come Innsbruck ( 38.2°C il 7 Luglio), Linz e Klagenfurt.

Anche in Francia il caldo si è fatto sentire con il terzo Luglio più caldo negli ultimi 116 anni. La temperatura è stata di 2.1°C sopra la media del 1981-2010 con punte di oltre 4°C sul Massiccio Centrale e il Nord Est delle Alpi.

Anche nei Paesi Bassi si sono registrati valori massimi di spicco: il 2 Luglio a SE di Maastricht si sono toccati i 38.2°C, vicini ai 38.6°C registrati nel 1944 a Warnsveld. Anche il comparto meridionale del Regno Unito ha registrato all'inizio di Luglio valori mai così elevati dall'agosto del 2003, anche se a livello nazione Luglio è stato addirittura sotto media di 0.7°C.

In Svezia l'ondata di caldo di inizio Luglio ha poi subito lasciato spazio a temperature più fresche. Tuttavia città come Pajala hanno registrato la massima mensile più alta dal 1965 e Gaddede dal 1951.

In controtendenza la Norvegia che ha sperimentato temperature più basse rispetto alla media per il terzo mese consecutivo. La temperatura media di luglio è stato di 0,7 °C (1,1 ° F) inferiore alla media 1961-1990. Le temperature sono state fino a 3 °C (5 ° F) sotto la media in alcune stazioni in Finnmark.    

Il gran caldo ha colpito anche buona parte del Medio Orientecon indici di calore da urlo il 31 luglio. Nella città di Bandar Mahshahr, la temperatura dell'aria toccò i 46 ° C, con un punto di rugiada di 32 °C e un indice di calore da ben 74 ° C. L'indice di calore massimo conosciuto di 81 °C registrato a Dhahran, Arabia Saudita, l'8 luglio 2003.

Per gli oceani, la temperatura superficiale media per luglio è stata di 0,75 °C al di sopra della media del 20° secolo. Con ben 16,4 °C non è stato solo il Luglio più caldo della storia ma anche il mese più caldo si sempre. Purtroppo i primi 10 mesi più caldi della storia sono stati registrati negli ultimi 16 mesi (da aprile 2014).

Ciò si spiega con le attuali forti condizioni di El Niño: le temperature media superficiale è stata di 1,0° C al di sopra della media 1981-2010 sull'Oceano Pacifico centrale a latitudini equatoriali, e più di 2,0 ° C (3,6 ° F) sopra la media sul Pacifico orientale. Secondo il CPC c'è una probabilità superiore al 90% che El Niño continuerà con l'inverno nell'emisfero settentrionale, e una probabilità dell'85% che durerà anche nella primavera 2016. Questa previsione si concentra sulle temperature superficiali dell'oceano tra 5° N e 5 ° S di latitudine e 170 ° W a 120 ° di longitudine, una porzione di oceani chiamato regione 3.4 del Niño.

I primi sette mesi del 2015 sono stati i più caldi della storia con ben 0,85 °C al di sopra della media del 20° secolo, superando di 0.09°C in precedente record del 2010. Cinque mesi di quest'anno, tra cui gli ultimi tre, sono stati rispettivamente i mesi più caldi di dal 1880. Solo Gennaio è stato il secondo più caldo e aprile terzo più caldo.


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