Come largamente si pensava anche luglio
2016 si piazza al primo posto fra i mesi più caldi della storia a livello globale. La
conferma arriva dai dati elaborati dalla NOAA che evidenziamo come la
temperatura media globale (superficie terrestre e oceani) è stata
di ben 16,67°C, ovvero +0,87°C rispetto alla media del ventesimo
secolo. Si tratta così del luglio più caldo della storia, o almeno
dal 1880, anno in cui sono iniziate le misurazioni. Come giugno anche
luglio batte il record registrato lo scorso anno, superando luglio
2015 di +0,06°C.
Il nuovo picco è solo l'ultimo di un
trend iniziato più di un anno fa: luglio 2016 è infatti il 15esimo
mese consecutivo più caldo della storia, addirittura il 379esimo
mese consecutivo con una temperatura superiore alla media del
ventesimo secolo. Per trovare, infatti, un luglio sotto media
dobbiamo andare al lontano 1976 mentre l'ultimo mese sotto media è stato dicembre 1984.
Se analizziamo la temperatura media
globale delle terre emerse luglio 2016 è stato di ben 1,1°C sopra
la media del 20°secolo, la temperatura più alta dal 1880 ad oggi (
uguaglia il record del 1998). Si tratta così del 24esimo luglio consecutivo sopra media, l'ultimo sotto media è stato, infatti, quello del
1992.
Le anomalie positive maggiori sono
state registrate soprattutto su Indonesia, Asia meridionale e Nuova
Zelanda mentre quelle neutre o leggermente negative sono state
registrate su Canada Orientale, NW U.S.A, Australia sudoccidentale,
centro-nord Russia, Kazakistan e India. In Australia la temperatura media
massima è stata di 0,99°C sopra la media 61-90, mentre la minima è stata di 1,59°C sopra la media. A Hong
Kong la temperatura media mensile di stata di 29,8 °C, ovvero 1,0°
C sopra la media, mentre il 9 luglio si è registrata la temperatura
più alta di sempre per questo mese: +35,6 °C. Anche in Nuova Zelanda la temperatura
media è stata +1,2°C sopra le medie, mentre nel Regno del Bahrain
la temperatura media è stata di 36,0 °C, ben 2,1 °C sopra le
medie. E' stato così il mese più caldo dal 1902 insieme al 2012.
La temperatura della superficie
dell'oceano in tutto il mondo è stata di 0,79°C al di sopra della
media del 20 ° secolo, la più alta temperatura degli ultimi 137
anni. Questo valore ha superato il precedente record del 2015 da 0,04
° C (0,07 ° F). Luglio 2016 segna il 40° luglio consecutivo con
temperature oceaniche globali superiori alla media del 20 °secolo.
Ecco così che i primi sei mesi del 2016 sono stati i più caldi della storia. Nei primi 6 mesi di luglio la temperatura è stata di 1.03°C oltre la media del 20°secolo, superando lo stesso periodo del 2015 di 0.19°C. Le zone con maggiori anomalie positive sono state: Alaska, Canada occidentale, Messico meridionale, America Centrale, Sud America settentrionale, centrale e sud-occidentale, Indonesia, Australia settentrionale e orientale, l'Oceano Indiano, ma anche parte del centro-nord Russia, Asia occidentale, centrale e orientale, il sud-ovest dell'Oceano Pacifico e l'Oceano Atlantico nord-occidentale. La temperatura della superficie terrestre globale è stata di 1,66 °C al di sopra della media del 20 °secolo. Questo valore ha superato il precedente record del 2015 di 0,34 ° C. La temperatura degli oceani globale nel periodo gennaio-luglio 2016 è stata di 0,79 ° C superiore alla media, superando il precedente record stabilito nel 2015 di 0,12 ° C.
Secondo il direttore del Giss c'è il
99 per cento di probabilità che questo sia l'anno più caldo nella
storia delle misurazioni. Le mappe di calore inoltre mostrano come le
zone più soggette all'aumento di temperatura siano quelle
ecologicamente più delicate soprattutto vicino al polo nord dove, da
anni, si registra una preoccupante diminuzione della copertura della
calotta. Dal 2002, i ghiacci della Groenlandia hanno perso una media
di 281 miliardi di tonnellate all'anno. Quelli antartici 118. In
Medio Oriente il 2016 ha riservato un altro record storico: a
Mitribah, in Kuwait, sempre a luglio, si sono toccati i 54 gradi e a
Basra, in Iraq, i 53,9. Se confermate, sarebbero le più alte
temperature mai registrate nell'emisfero orientale.
I Climatologi sottolineano come il
fenomeno di El Nino abbia inciso in modo sostanzialmente su questo
andamento.
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