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Meteo - In arrivo l'equinozio di marzo, l'inizio astronomico della primavera, ecco quando capiterà e perché

Una data importante che segna l'ingresso astronomico nella stagione primaverile.
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19/03/2026 - 07:00
3 min. di lettura
Livello - Per tutti
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In arrivo l'equinozio di primavera, ecco quando sarà esattamente
In arrivo l'equinozio di primavera, ecco quando sarà esattamente
Manca poco all'inizio della primavera astronomica, una data importante che in tutte le tradizioni popolari è vista come la rinascita della natura, la predisposizione a un nuovo stato di armonia e di benessere dopo il letargo invernale. Quest'anno cadrà esattamente venerdì 20 marzo alle 15:46 (ora italiana). In quel preciso istante i raggi del Sole saranno perpendicolari all'asse terrestre, quindi la luce raggiungerà contemporaneamente sia il Polo Nord che il Polo Sud dividendo la Terra esattamente a metà in due porzioni uguali di luce e di buio (12 ore di notte e 12 ore di giorno). Questo particolare momento astronomico è detto anche Punto Vernale o Primo Punto dell'Ariete perché anticamente, circa 2100 anni fa il Sole si trovava nella costellazione dell'Ariete, cosa che oggi, a causa della precessione degli Equinozi non è più valida. Oggi infatti all'equinozio di Primavera la Terra si trova nella costellazione dei Pesci. 
Equinozio di primavera
Equinozio di primavera
Come per i Solstizi, anche la data degli Equinozi è una data variabile. Quella dell'Equinozio di primavera varia dal 19 marzo al 21 marzo ma capita molto più frequentemente il giorno 20. L'anno scorso è caduta il 20 marzo alle ore 10:01, similmente anche l'anno prossimo cadrà il 20 marzo ma alle 21:25. E' più difficile che capiti il 21 marzo, l'ultima volta è stata nel 2007 mentre è decisamente raro che cada il 19 marzo, cosa che avverrà solo nel 2044.Come mai questo sfasamento? Tutto dipende dalla differenza che c'è tra l'anno civile, di 365 giorni esatti e l'anno solare che tiene conto di una rivoluzione completa della Terra attorno al Sole e dura 365 giorni, 5 ore e 49 minuti. Questo tempo in più costituisce un problema e se non se ne tenesse conto, ci troveremmo ogni anno in anticipo di circa 6 ore circa rispetto alla posizione astronomica della Terra al punte che nel giro di poche centinaia di anni potremmo ritrovarci con le stagioni invertite e festeggiare ad esempio il Ferragosto con la neve! 
Il calendario Gregoriano entrato in vigore il 15 ottobre 1582
Il calendario Gregoriano entrato in vigore il 15 ottobre 1582
Per ovviare al disguido il calendario Gregoriano, quello attualmente in vigore in gran parte del mondo, con l'eccezione di alcuni paesi dell'Asia e del Medio Oriente, aggiunge un giorno ogni 4 anni (sarebbero quelle quasi 6 ore moltiplicate per 4, 24 ore) introducendo l'anno bisestile. Ma se il conto dei giorni ogni 4 anni finisce col tornare corretto, ciò non avviene per le stagioni che ogni anno devono barcamenarsi con quelle famose "quasi" 6 ore in più. Accade dunque che la data di inizio stagione, quale che sia solstizio o equinozio vari di circa 6 ore ogni anno slittando in avanti e poi ripartendo daccapo ogni anno bisestile (che azzera il ritardo). 
Per quanto riguarda l'equinozio di primavera, nel 2025 l'ingresso astronomico della stagione è avvenuto il 20 marzo alle ore 10:01. Dunque quest'anno sarà quasi 6 ore più avanti e infatti capiterà sempre il 20 marzo ma alle 15:46. Chiaro no?
Ma la correzione di un intero giorno ogni quattro anni è eccessiva perche non sono 6 ore complete ma 5 ore e 49 minuti quindi ogni quattro anni gli equinozi e i solstizi avvengono con circa 45 minuti di anticipo (gli 11 minuti che mancano alle 6 ore moltiplicato per 4 = 44minuti). Per correggere questo effetto vi è la nota regola del calendario gregoriano che sopprime il giorno bisestile per gli anni secolari, tranne quelli divisibili per 400. Ciò comporta un ulteriore leggero slittamento in avanti o all'indietro delle stagioni. A questo si aggiungono delle irregolarità legate ai moti della Terra, nutazione, precessione degli equinozi ecc con altre piccole variazioni. Accade quindi che le due date ordinarie più probabili come quella del 22 o del 23 settembre possano diventare una data straordinaria come quella del 21 settembre o del 24 settembre ma ciò accade molto raramente, con cadenza secolare o persino millenaria.
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