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Meteo. Caldo al Sud e 50 gradi: tra possibilità e probabilità. Ecco cosa si può dire oggi

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in data
20/07/2025 - 05:46
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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masse d'aria molto calde in arrivo
masse d'aria molto calde in arrivo
Tra lunedì 21 e giovedì 24 luglio il Sud Italia sarà investito da una intensa ondata di calore. Le simulazioni modellistiche mostrano l'arrivo di masse d'aria estremamente calde dal Nord Africa per Sicilia e Calabria Ma cosa ci dicono davvero i dati? E quanto è scientificamente corretto parlare oggi di 49 o 50°C?
La soglia dei 50°C non è stata mai raggiunta in Europa, potenzialmente il clima non pone degli ostacoli. Secondo i modelli numerici nei prossimi giorni raggiungeremo 28-30°C a 850 hPa, la quota di circa 1500 metri in libera atmosfera. Si tratta di una temperatura rara, che esprime un forte potenziale di calore al suolo. 
Ma una massa d'aria calda o molto calda in quota non equivale automaticamente a temperature estreme al suolo. Perché il calore si traduca in massime da record, serve l'interazione con altri fattori locali.
L'esperienza meteorologica ci insegna che i valori estremi al suolo si raggiungono solo se, oltre alla massa d'aria molto calda, si verificano anche venti di compressione (come i venti di caduta o subsidenza), un suolo molto secco, che favorisce l'accumulo di calore, cieli sereni e forte radiazione solare.
Queste condizioni si possono verificare più facilmente in alcune aree interne della Sicilia come le zone tra Catania, Siracusa e Caltanissetta. Tuttavia, non tutti i modelli sono concordi nel disegnare questo tipo di evoluzione così estrema.
Prevedere un record assoluto di temperatura è sempre complesso, soprattutto a diversi giorni di distanza. I modelli a scala globale e regionale ci offrono uno spettro di scenari possibili, ma il livello di precisione scende quando si cercano i dettagli estremi, come una massima di 48 o 50°C. 
E' importante distinguere tra ciò che è fisicamente possibile e ciò che è meteorologicamente probabile. Un valore estremo come i 49 o 50 °C è teoricamente possibile, ma solo in presenza di tutti i fattori ideali. Ma la probabilità reale che queste condizioni si combinino nello stesso luogo e momento resta bassa. È per questo che una previsione responsabile deve evidenziare l'incertezza e non limitare a mostrare il massimo valore di una singola previsione del modello.
I modelli numerici non forniscono certezze, ma scenari possibili. E il compito di chi comunica la meteorologia è proprio questo: spiegare la differenza tra ciò che può accadere e ciò che è probabile che accada davvero.
Detto questo, un aspetto è certo: oggi è molto più facile che ondate di calore così intense colpiscano il Mediterraneo rispetto al passato. Il cambiamento climatico ha alzato la base termica, reso più frequenti le risalite africane, aumentato la temperatura del mare e favorito configurazioni favorevoli alla persistenza del caldo. Anche senza record assoluti, eventi estremi che un tempo erano rari stanno diventando comuni e purtroppo questo conta molto di più del singolo record.
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