Nei prossimi giorni assisteremo a un cambio netto della circolazione atmosferica che porterà un calo sensibile delle temperature su molte zone d'Italia, con valori che potranno scendere anche sotto la media stagionale. Dopo settimane di caldo intenso, specie al Sud, il grande caldo cederà il passo a un'aria più fresca e vivibile. Ma da cosa dipende tutto questo?
Il motore di questo cambiamento ha a che fare con la nuova disposizione delle onde atmosferiche su scala emisferica. Si tratta di quei grandi movimenti ondulati che regolano la posizione delle alte e delle basse pressioni a livello planetario, un po' come le onde in un fiume che indirizzano dove scorre l'acqua.
Fino a oggi il blocco caldo era ben posizionato sull'Europa meridionale, e impediva l'arrivo di aria più fresca. Ma ora quel blocco si sposta più a est, verso Russia e Mar Nero, e contemporaneamente si rafforza l'anticiclone delle Azzorre sull'Atlantico. Questo anticiclone, più temperato rispetto a quello africano, è pronto a prendere il controllo del tempo in Europa, favorendo un flusso più fresco e instabile verso il Mediterraneo. Questa situazione, stante il perdurare del flusso da nord ovest, dovrebbe caratterizzare con un buon grado di confidenza la prima settimana di agosto.
Ma cosa ha provocato questo spostamento delle onde atmosferiche? La risposta arriva dai tropici, dove in questi giorni si è attivata una forte attività temporalesca. Quando in quelle zone si concentrano grandi sistemi temporaleschi, l'atmosfera riceve una sorta di spinta. Questa spinta non resta confinata lì, ma attiva un'onda planetaria che viaggia, un po' come una scia nell'acqua, e va a modificare la disposizione dei sistemi di alta e bassa pressione anche a migliaia di chilometri di distanza.
È proprio questo il cuore del fenomeno che tecnicamente va sotto il nome di 'sviluppo a valle': un disturbo che parte dai tropici, si propaga verso nord e innesca un effetto a catena nella circolazione dell'emisfero. In questo caso, ha favorito la nascita e il consolidamento di una nuova cresta anticiclonica sull'Atlantico centrale, dove già esistevano condizioni favorevoli per l'espansione dell'alta pressione delle Azzorre.
Il risultato finale è un rafforzamento dell'anticiclone atlantico, un suo spostamento più a nord, e quindi una nuova traiettoria per le perturbazioni che potranno ora scendere verso l'Italia, portando fresche correnti oceaniche, instabilità e un calo termico anche deciso. Anche se la media dei modelli suggerisce un clima meno caldo anche nella prima settimana di agosto, alcuni scenari vedono ancora giornate piuttosto calde. La media delle previsioni indica quello che è più probabile ma non esclude ciò che è anche possibile.