L'Europa sud-orientale, e in parte anche l'Italia, stanno vivendo una fase fredda anche con risvolti eccezionali per i primi giorni di ottobre. Invece delle classiche perturbazioni atlantiche, sono le correnti fredde da nord a raggiungere i Balcani e la nostra Penisola. Ma cosa sta accadendo?
Un anticiclone di blocco sulla Scandinavia ha 'invertito' la circolazione normale: al posto delle miti ed umide correnti atlantiche da ovest, bloccate in pieno oceano, l'Europa sud-orientale riceve aria molto fredda continentale in ingresso dai Balcani, che scende lungo il bordo meridionale dell'alta pressione. Si tratta di un vasto anticiclone che dall'Atlantico si allunga verso la Siberia.
Questa circolazione rovesciata è tipica dei blocchi: l'aria artica trova strada libera verso Balcani e Mediterraneo, portando freddo e neve fuori stagione. Sono configurazioni invernali, ma oggi meno frequenti rispetto al passato: ecco perché poi gli inverni ci appaiono più miti.
Il freddo di questi giorni non contraddice il riscaldamento globale. L'Europa si è già scaldata di quasi +2 °C rispetto all'epoca preindustriale: le irruzioni fredde sono più rare e più brevi, ma quando si verificano possono risultare molto intense. Cinquant'anni fa un episodio simile sarebbe stato considerato forte; oggi sorprende di più perché è diventato raro in un clima che tende al caldo.
Il blocco viene ora smantellato dal passaggio della tempesta Emi sul Nord EuropaIl blocco viene ora smantellato dal passaggio della tempesta Emi sul Nord Europa; la rapidità del cambiamento genera anche di riflesso i forti venti che interessano l'Italia. In avvio di settimana, però, la configurazione tenderà a riproporsi con una nuova discesa fredda da Nord, meno intensa rispetto alla precedente.