Una larga fetta dell'emisfero nord sta sperimentando temperature ben al di sotto della media, con un clima gelido su diverse aree continentali. La massa d'aria polare è così estesa che sia l'Asia, parte d'Europa e Nord America stanno sperimentando temperature molto fredde contemporaneamente.
Sono gli effetti di alcune configurazioni di blocco che stanno caratterizzando l'emisfero nord in questo mese di gennaio e di una corrente a getto più ondulata e 'distorta' rispetto alla sua configurazione più zonale. Quando la corrente a getto perde compattezza e si increspa in grandi onde, diventa più facile che gli anticicloni si posizionino a latitudini elevate rimanendo in loco per più tempo; da un lato favoriscono la risalita di flussi più miti verso l'Artico (con temperature sopra media in area artica), dall'altro creano una sorta di scivolo che spinge masse d'aria gelida verso le medie latitudini. Queste correnti stanno infatti alimentando le ondate di gelo che stanno interessando il Nord America e il settore asiatico, fino a spingersi sull'Europa nord-orientale. Il Vortice Polare inoltre con la sua dinamica alimenta queste configurazioni. Queste sono dinamiche meteorologiche su scala di giorni o settimane, legate alla circolazione atmosferica e alla variabilità naturale.
Tutto questo però avviene in un contesto termico che, a livello globale, resta sempre sopra media. Anche se queste anomalie possono temporaneamente abbassare la temperatura media globale, si tratta di normali oscillazioni legate alla variabilità interna del sistema, non di un rallentamento del riscaldamento globale che invece si evidenzia sul trend di lungo periodo e che invece prosegue.