siccità e alluvioni esasperate da un clima che cambia
L'Italia conta i danni di una nuova intensa ondata di maltempo. Questa ondata di maltempo è il risultato di una combinazione di fattori meteorologici e climatici. Dal punto di vista meteorologico, una intensa perturbazione atlantica ha dato vita ad una circolaizone di bassa pressione sul Mediterraneo, alimentata dall'aria umida del nostro mare ma anche dai flussi di vapore in arrivo dalle latitudini tropicali. Questa perturbazione è poi stretta tra due anticicloni ai suoi lati che non gli consentono una sua avanzata.
Da un punto di vista climatico invece l'aumento delle temperature globali e i pattern atmosferici a lungo termine variati, modificano la frequenza e l'intensità degli eventi estremi, rendendo episodi di questo tipo più frequenti in molte regioni.
In un clima più caldo e con un acqua precipitabile maggiore aumenta la variabilità delle precipitazioni giornaliere, stagionali e annuali. Questo significa avere siccità prolungate alternati a periodi piovosi, ma anche episodi estremi. Un evento alluvionale non è più una questione di 'se' ma di 'quando', e questo 'quando' non è più quello di 100 anni fa, ma di 50. È il nuovo clima che accorcia i tempi e rende tali eventi più probabili.
In questo periodo non stiamo assistendo solo a piogge estreme in maniera concomitante in altre zone del globo ma anche a vortici ciclonici che si approfondiscono rapidamente, come gli uragani Milton e Oscar in ultimo evidenziando un surplus di energia che l'atmosfera deve smaltire in qualche modo.
Ad un clima che cambia rapidamente, agli effetti della mitigazione c'è da associare l'adattamento alle nuove condizioni, in modo da abbassare i rischi ed essere pronti ad affrontare gli eventi estremi che si presentano con maggior frequenza