Gli ultimi aggiornamenti dei modelli stagionali indicano che il fenomeno de El Nino è in pieno sviluppo e potrebbe evolvere in un evento di forte intensità nei prossimi mesi, con il picco atteso tra autunno e inizio inverno. Alla base di questa evoluzione c'è l'ampio serbatoio di calore accumulato sotto la superficie dell'oceano Pacifico. Le analisi mostrano anomalie molto elevate negli strati compresi tra i 100 e i 300 metri di profondità lungo il Pacifico equatoriale. Questo calore, nelle ultime settimane, ha iniziato a spostarsi verso la superficie, favorito anche da episodi di venti occidentali equatoriali che ne accelerano il trasferimento verso est.
I principali centri di calcolo mostrano ormai una tendenza convergente verso uno scenario da El Nino forte, con alcune simulazioni che ipotizzano valori anche molto elevati dell'indice Niño 3.4. Resta però ancora incerta circa l'effettiva intensità finale dell'evento. Affinché El Niño raggiunga livelli molto elevati sarà necessario che il sistema oceano-atmosfera lavori in modo coerente, attraverso alisei deboli, convezione spostata verso il Pacifico centrale e nuovi episodi di venti occidentali in grado di sostenere il processo. In caso contrario, l'evento potrebbe comunque risultare forte, ma senza raggiungere gli scenari più estremi.
serbatoio notevole di calore in oceano pronto ad emergere
Gli effetti: Indonesia e Pacifico occidentale potrebbero andare incontro a condizioni più secche, mentre il monsone indiano potrebbe risultare indebolito. Al contrario, un aumento delle precipitazioni è atteso sul Pacifico centrale e orientale, con possibili piogge intense tra Perù ed Ecuador e in alcune aree del Sud America meridionale. Segnali di maggior piovosità si osservano anche sul Corno d'Africa, soprattutto tra autunno e inizio inverno.Anche l'attività dei cicloni tropicali può risentirne: in presenza de El Nino tende a diminuire sull'Atlantico mentre può aumentare o spostarsi nel Pacifico centrale e orientale. Più incerta la risposta alle medie latitudini, dove l'influenza di El Niño viene spesso modulata dalla variabilità atmosferica.