31 gennaio 2021
ore 23:51
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Qualche giorno fa avevamo accennato alla possibilità che una nuova ondata di gelo proveniente dalla Russia potesse colpire l'Italia nella seconda settimana del mese di Febbraio. Una probabilità che con i dati delle ultime ore diminuisce drasticamente, almeno fino al 10-12 febbraio, ma andiamo per gradi. In una prima fase avremo a che fare con una importante rimonta anticiclonica di matrice sub tropicale che porterà una ventata di aria primaverile sull'Italia nel corso della prima settimana.

Il periodo in esame per l'irruzione gelida era quindi quello successivo. Dopo il 7-8 febbraio si realizzerà un blocco atlantico in grado di collegare l'anticiclone delle Azzorre con quello groenlandese e favorire la discesa di aria molto fredda dal comparto russo scandinavo verso l'Europa occidentale. Questo blocco probabilmente non durerà abbastanza per dare modo alle correnti gelide di scivolare anche verso l'Italia. Si interromperà prima che ciò avvenga con una ripresa del flusso Atlantico che aggancerà l'aria gelida al punto in cui sarà arrivata e la rimescolerà in una profonda circolazione depressionaria. Il gran freddo resterà isolato a nordest mentre il Sudovest del vecchio continente potrà essere interessato da correnti cicloniche che almeno in una prima fase dovrebbero risultare miti e piovose mentre gradienti di temperatura molto elevati nell'arco di poche centinaia di chilometri interesseranno l'Europa centrale. Una configurazione decisamente turbolenta i cui effetti sono ancora in parte da studiare ma che escludono, almeno per il momento la possibilità che l'Italia possa essere investita da gelo e nevicate. Si dovrà valutare se dopo il 10-12 ci potrà essere una nuova occasione, avremo modo di riparlarne.


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