14 settembre 2021
ore 9:28
di Francesco Nucera
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 Per tutti
Deciso raffreddamento in vista per la Russia
Deciso raffreddamento in vista per la Russia


Giornate piuttosto calde si sono contrapposte a notti molto fredde sulla Siberia orientale negli ultimi giorni; stante l'arrivo di aria fredda le temperature notturne sono scese ben al di sotto della media anche di 13°C. A Ojmiakon il termometro ha raggiunto una minima di -15°C; si tratta della temperatura minima più bassa in questo periodo dell'anno dopo quella del settembre 1969. Di contro massime fino a +23°C sono state registrate su altre parte della Yakutia. 

L'aria fredda ha poi raggiunto il Giappone dando luogo a deboli nevicate, per la prima volta in questa stagione, in cima al Monte Fuji. La neve è arrivata 25 giorni prima del normale e 21 giorni prima rispetto allo scorso anno.

Da metà settembre un veloce raffreddamento è atteso sulla Russia europea dove le temperature potranno scendere ben al di sotto della della media portando i primi segnali invernali, l'opposto dello scorso anno nello stesso periodo. Un robusto campo di alte pressioni sulla Scandinavia, unitamente all'arrivo di un vortice invernale, favoriranno una discesa di una massa d'aria di recente origine artica con possibile neve a bassa quota. L'aria fredda in questo momento sta portando la prima neve di stagione a Rovaniemi in Lapponia, il villaggio di Babbo Natale. 

Di solito la prima neve cade in ottobre, qualche volta a fine settembre. In parte tale massa d'aria dovrebbe coinvolgere anche l'Europa orientale.



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