Una forte ondata di gelo sta iniziando ad interessare il Nord America. L'aria estremamente gelida in arrivo dalla Siberia già sta coinvolgendo il Canada dove i valori raggiungono i -52°C tra Yukon e Territori del Nord Ovest, oltre i -40°C in Montana. Le temperature sono più basse che in Siberia dove i valori iniziano a portarsi sopra media per più giorni. Ma il gelo a breve dilagherà su gran parte degli USA fino a coinvolgere aree insolitamente miti come Messico, Cuba e le Bahamas.
Sarebbe potenzialmente storica, secondo l'Extreme Forecast Index di Ecmwf, l'irruzione artica in Canada e in vaste aree degli Stati Uniti, tanto da poter battere record termici degli ultimi 10-30 anni. Il freddo sarà anche "molto freddo" per quelle zone in genere abituate a temperature decisamente basse. Le simulazioni mostrano come i valori di temperatura possano risultare che di 20-25°C sotto la media tipica del periodo.
temperature estreme attese su molte zone secondo l'Efi di Ecmwf
Oltre alla potenza dell'irruzione gelida l'ondata di maltempo si mette in evidenza anche attraverso parametri meteo fuori dalla climatologia come ad esempio il minimo di bassa pressione
minimo di pressione fuori range statistico
Utilizzando l'HYSPLIT Model si nota come la massa d'aria provenga dapprima dalla Siberia orientale, laddove si registra il dicembre più freddo degli ultimi 38 anni, poi dall'Artico.
Provenienza siberiana della massa d'aria - fonte Noaa Hysplit
Perchè avviene? La formazione di un ponte anticiclonico tra Alaska e Siberia determina lo sprofondamento di un lobo del vortice polare troposferico. Tuttavia, seppur con una dinamica non canonica, questa situazione potrebbe essere influenzata dall'allungamento del vortice polare stratosferico secondo un evento di riflessione d'onda. Gli eventi di riflessione stratosferica sono quindi molto rilevanti in una prospettiva di prevedibilità troposferica.
vortice polare stratoferico
L'episodio ricade negli eventi meteorologici straordinaricon impatti potenzialmente pericolosi. Milioni di persone saranno dunque coinvolte da questo ingresso gelido e potenzialmente avverso che per intensità viene accostato all'episodio del febbraio 2021. Più di 50 milioni di persone sono allertate per il disagio corporeo generato dagli effetti del vento gelido. Seppur è un argomento ancora in fase di dibattito, in uno studio pubblicato il sulla rivista Science viene mostrato come eventi come l'ondata di freddo estremo come quella attuale o del febbraio 2021 possano effettivamente diventare più probabili con il riscaldamento globale: l'Artico si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altra regione a un ritmo più del doppio della media globale. C'è da dire però che l'amplificazione artica non sta comportando inverni più freddi sul Nord America, del resto il trend termico degli inverni è in aumento. Tuttavia il riscaldamento dell'artico viene messo in relazione agli episodi estremi freddi proprio come questo.