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Meteo. Il Mediterraneo alimenta il Ciclone Boris: inondazioni e neve record in Europa

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in data
14/09/2024 - 16:10
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Ciclone Boris flagella l'Europa
Ciclone Boris flagella l'Europa
Un'ondata di maltempo sta colpendo il Centro Europa, causando gravi inondazioni. In Polonia, diverse regioni sono in allerta massima, con evacuazioni di villaggi e piogge che hanno superato i record del 1997. Anche nella Repubblica Ceca, migliaia di famiglie sono senza elettricità, mentre case e strade sono allagate. In Austria si prevedono precipitazioni intense e possibili inondazioni centenarie fino a martedì, con evacuazioni già in corso. Eccezionali nevicate stanno avvenendo sulle Alpi settentrionali. La Germania meridionale, in particolare la Baviera, sta affrontando inondazioni locali, con fiumi in rapida crescita.In Romania l'ondata di maltempo ha causato anche delle vittime.  L'ondata di maltempo è causata dal vortice ciclonico Boris che dovrebbe entrare negli annali climatologici con 150-200 mm di pioggia in media su una vasta area
Le cause di questa ondata di forte maltempo sono essenzialmente due: la stazionarietà della bassa pressione, cinta d'assedio dagli anticicloni sui fianchi, e l'afflusso di aria calda e molto umida dal Mediterraneo.  Un mare Mediterraneo più caldo della norma rappresenta energia per questi eventi. L'orografia delle zone montuose sta amplificando le precipitazioni che avvengono su pianure alluvionali. 
Queste depressioni che si formano sul Mediterraneo occidentale e risalgono verso l'Europa  sono spesso associate a grandi quantità di umidità dal Mediterraneo, generando precipitazioni intense, che possono provocare inondazioni e alluvioni improvvise nelle regioni attraversate. Queste ondate di maltempo si sono verificate in contesti sinottici già visti in eventi precedenti come nel 2002 e nel 2013.  Anche se la frequenza di questi vortici potrebbe diminuire, come suggerito da alcuni studi, l'intensità degli eventi estremi tende ad aumentare. Il cambiamento climatico sembra favorire eventi più rari ma più violenti, con implicazioni gravi per la gestione del rischio idrogeologico. Le incertezze nei modelli climatici e la complessità del sistema rendono però difficile quantificare con precisione le proiezioni future.
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