il Solleone, il periodo statisticamente più caldo dell'anno
Il Solleone è il periodo dell'anno in cui il Sole attraversa il segno zodiacale del Leone tra il 23 luglio e il 23 agosto. Anticamente questo passaggio veniva associato al momento più caldo dell'anno. Non perché facesse sempre più caldo in quei giorni ma perché, mediamente, tra fine luglio e metà agosto, si osservavano le temperature più elevate nelle regioni mediterranee. Era una constatazione basata sull'esperienza quotidiana che nei secoli si è trasformata in una tradizione popolare.
InIn Italia il periodo tra la terza decade di luglio e la prima di agosto rappresenta ancora oggi il cuore climatico dell'estate. Le temperature massime raggiungono mediamente livelli più elevati, i temporali sono meno frequenti mentre nel contempo prevalgono condizioni stabili dettate dall'anticiclone sub tropicale.
Questo picco di temperatura è legato all'inerzia termica. Il suolo e l'atmosfera impiegano tempo ad accumulare calore e per questo motivo, il periodo più caldo dell'anno non coincide con il solstizio (21 giugno) ma arriva qualche settimana dopo. Il Solleone inoltre non è nato a causa delle ondate di calore, ma ha finito per coincidere con il periodo in cui queste si presentavano più spesso, rendendolo anche un riferimento climatico oltre che simbolico.
Con il riscaldamento globale il calendario stagionale sta cambiando. Le estati iniziano prima e finiscono più tardi; le ondate di calore non si concentrano più solo nel periodo del Solleone ma possono verificarsi già a giugno o protrarsi fino a settembre. I picchi estremi, come i 47-48°C raggiunti in Sicilia e Sardegna negli ultimi anni, non seguono più un calendario preciso, ma dipendono dalla presenza di masse d'aria subtropicali, oggi sempre più frequenti e persistenti.
In alti termini: non esiste più un solo culmine dell'estate. Ci sono più momenti critici, distribuiti lungo una stagione che si è allungata, in cui il caldo estremo è diventato più precoce, più frequente e più duraturo.
Il Solleone resta un riferimento culturale, un po' come la rottura di Ferragosto, ma non rappresenta più l'unico picco del caldo estivo. Oggi il vero problema non è più quando arriva il caldo ma quanto è intenso e quanto più a lungo persiste.