6 gennaio 2020
ore 13:04
di Francesco Nucera
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59 secondi
 Per esperti

Siamo ad un passo dal condizionamento stratosferico del vortice polare, una situazione che abbiamo imparato a capire sia nemica dell'inverno. In parole povere il vortice polare si accentra sul Polo e si intensifica tanto da limitare le discese fredde verso le medie latitudini. Il lago gelido dunque tende a rimanere accorpato dentro il vortice polare, gelo che poi va ad auto-alimentarsi. Dopo l'Alaska è adesso la volta della Groenlandia: ieri sono stati raggiunti i -66°C a Summit posta a 3000m. Ma osservando il radiosondaggio di Reykjavik possiamo anche scorgere valori fino a -96°C a 25 km di quota. Le temperature a 10 hPa sono i valori più bassi degli ultimi anni, forse un record.

Questa situazione tende dunque ad avere degli effetti sulla circolazione delle medie latitudini con le correnti occidentali piuttosto tese, meno freddo e una fascia anticiclonica più alta della media. Questo accade in gennaio nel cuore dell'inverno. Difficile per ora dire quando e se ci sarà una svolta, guarderemo i prossimi aggiornamenti se la circolazione troposferica riuscirà ad opporsi a questa situazione deleteria per l'inverno..

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