Un nuovo episodio di maltempo mediterraneo è atteso tra giovedì 15 e sabato 17 maggio; il Sud Italia, la Sardegna e la Sicilia saranno coinvolte dal passaggio di una depressione in risalita dal Nord Africa associata a precipitazioni anche intense.
Non è solo un passaggio perturbato, ma l'effetto di una configurazione atmosferica ben precisa, con un blocco anticiclonico sull'Europa centro-occidentale e una circolazione ciclonica che si isola sul Mediterraneo meridionale. Una sorta di schema invertito, che domina da diversi mesi, dove l'alta pressione si radica spesso a nord portando clima secco e le basse pressioni si intrappolano a sud.
circolazione 'invertita'
In queste situazioni il flusso atlantico si arresta o devia verso nord, lasciando spazio al flusso umido subtropicale, che risale dal Sahara verso il Mediterraneo centrale. Ed è proprio questo che mostra il modello ECMWF: un fiume di vapore acqueo in risalita dal Nord Africa, guidato da un low-level jet ben strutturato, che raggiungerà le nostre regioni meridionali già tra giovedì sera e venerdì.
Quando questo flusso umido incontra la circolazione ciclonica al suolo e i rilievi di Sicilia, Sardegna e Calabria, l'innesco della pioggia è quasi inevitabile. E in presenza di orografia esposta e moti verticali persistenti, le precipitazioni possono risultare abbondanti, soprattutto rispetto alla media del periodo. Oltre al Sud Italia anche il Nord Africa e i Balcani meridionali risentiranno del passaggio del vortice ciclonico.
A colpire non è solo l'intensità del segnale modellistico, ma anche la sua collocazione stagionale. Siamo a metà maggio, ma le dinamiche in gioco sono molto più simili a quelle autunnali. È la dimostrazione che nel Mediterraneo gli eventi intensi non sono più confinati ai mesi canonici. La stagione delle piogge non è più un concetto fisso, e gli eventi potenzialmente estremi possono manifestarsi anche in periodi tradizionalmente meno favorevoli.
Precipitazioni potenzialmente rilevanti per il periodo secondo il modello Ecmwf