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Meteo. La Niña in Europa: realtà, limiti e falsi miti sull'inverno. Facciamo chiarezza

Pubblicato da
in data
07/12/2025 - 06:35
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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La Nina in sviluppo
La Nina in sviluppo
La semplificazione ricorrente. Ogni volta che arriva La Niña riemerge l'idea che l'Italia vivrà un inverno rigido e nevoso, ma è una semplificazione che non trova supporto nella letteratura climatologica. Spesso, a posteriori, si collega un evento locale a una causa globale perché è intuitivo e sembra funzionare. Ma la prima regola è che coincidenza non è causalità.
Un esempio semplice. Dire ha fatto freddo perché c'era La Niña è come dire: ho comprato l'ombrello e poi è piovuto, quindi l'ombrello provoca la pioggia.
Dove La Niña ha un effetto diretto? La Niña nasce nel Pacifico equatoriale e influenza direttamente soprattutto le regioni tropicali. Per esempio, nel Corno d'Africa durante La Niña aumentano spesso le siccità, nel Sud-est asiatico e in Australia crea più precipitazioni e aumenta il rischio di alluvioni. In queste zone il rapporto causa-effetto esiste davvero.
Perché questo nesso non vale per l'Europa. Questo rapporto diretto invece in Europa non esiste: il segnale  deve fare i conti con la variabilità atlantica, è debole e probabilistico, non deterministico, e per questo motivo non ci sono formule del tipo La Niña = inverno freddo.  La Niña non ripete mai lo stesso pattern in Europa. Se fosse lei la causa, ogni La Niña porterebbe freddo e neve Ma non accade.
La media globale non è il tuo inverno. La Niña abbassa la temperatura media globale di qualche decimo di grado, ma questo non comporta che ogni zona si raffredda. È come la media dei voti di una classe: se scende, non significa che tutti abbiano preso un voto più basso. Allo stesso modo alcune aree possono raffreddarsi, altre scaldarsi, altre rimanere neutre.
Non tutti gli eventi de La Niña sono uguali. Esistono varianti con forzanti tropicali differenti. Alcune tipologie possono favorire certi pattern atmosferici, ma questo non significa che si manifestino ogni volta: sono associazioni statistiche, non interruttori on/off.
È la combinazione che conta per il nostro inverno. È sempre la combinazione di più fattori a determinare il nostro inverno (vortice polare, blocchi corrente a getto); in alcuni anni questi elementi coincidono con La Niña, in altri no. Ma è la combinazione che conta, non La Niña da sola.
La conclusione. La Niña può leggermente aumentare o diminuire alcune probabilità nella configurazione generale dell'emisfero, ma non determina il tipo di inverno in Europa né in Italia. È un attore secondario in un sistema dove i protagonisti reali sono altrove: vortice polare, variabilità interna, blocchi. Scambiare qualcosa che aumenta solo la probabilità di un evento per qualcosa che lo causa davvero porta a previsioni sbagliate e a un'idea distorta del clima.
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