Da più giorni Marocco, Portogallo e Spagna sono interessati da piogge eccezionali, che in alcune aree hanno raggiunto e superato i 1000 mm. Una sequenza di perturbazioni molto attive, associate a profondi minimi di bassa pressione, continua a colpire l'Europa occidentale provocando ripetute ondate di maltempo. Queste perturbazioni riescono inoltre a penetrare nel Mediterraneo, coinvolgendo anche Italia e Balcani.
Da settimane l'Atlantico mantiene aperto un corridoio di bassa pressione che convoglia verso l'Europa una serie continua di sistemi perturbati, alimentati da atmospheric rivers carichi di umidità in arrivo dai Caraibi. Non si tratta di singoli eventi isolati, ma di una sequenza persistente che mantiene i suoli saturi e aumenta progressivamente il rischio idrogeologico.
Questa persistente situazione è il risultato di più condizioni che agiscono insieme. Sull'Atlantico il flusso perturbato scorre più a sud del normale e rimane attivo per molto tempo, creando un corridoio di bassa pressione diretto verso l'Europa meridionale.
All'interno di questo corridoio, ogni perturbazione ne genera un'altra subito dopo, lungo la stessa traiettoria. È il cosiddetto 'sviluppo a valle': in pratica le depressioni si formano in serie e avanzano una dietro l'altra verso est.
Alle alte latitudini le alte pressioni sono posizionate molto a nord e riducono lo spazio di manovra del flusso. Questo limita l'ondulazione delle correnti occidentali, che restano basse e poco mobili. Il risultato non sono singoli episodi di maltempo, ma una sequenza continua di sistemi perturbati che mantengono i terreni saturi e aumentano il rischio idrogeologico.
Finché il flusso atlantico resterà basso e questo corridoio resterà aperto, la situazione tenderà a ripetersi. Secondo le ultime indicazioni, un possibile cambiamento potrebbe arrivare verso la metà di febbraio.