Le mappe come quella mostrata qui sopra del modello Ecmwf rappresentano lo stato del vortice polare stratosferico, una grande struttura di venti gelidi che ruota attorno al Polo Nord a circa 25-30 km di altezza. È un livello molto alto dell'atmosfera (in questo caso a 10 hPa), sopra le nuvole e sopra il tempo che viviamo ogni giorno: ma ciò che accade lassù può, a volte, influenzare ciò che succede quaggiù.
I colori: temperatura
Viola/blu: aria molto fredda, tipica del cuore del vortice.
Azzurro/verde/giallo: aria più calda dovuta a onde e disturbi.
Le linee: forma e compattezza
Se è tondeggiante e centrato sul Polo, il vortice è in buona salute. Se è schiacciato, disturbato o allungato, allora è in corso un'attività d'onda significativa; in certi casi può essere il preludio a un indebolimento del vortice (fino a uno Stratwarming vero e proprio). Se è dislocato verso un continente, significa che un'onda sta spingendo il vortice da un lato, in genere dall'area Pacifico-Alaska o dall'Eurasia.
Perché ci sono livelli diversi?
150-100 hPa: parte bassa della stratosfera, più collegata alla troposfera, qui si vedono meglio gli effetti dal basso.
70-50 hPa: zona intermedia, utile per capire se un disturbo sta risalendo o scendendo.
30-10 hPa: parte alta, dove si misura la "forza vera" del vortice e dove iniziano gli Stratwarming.
Guardare più livelli permette di capire se un disturbo è isolato (solo in basso), se sta salendo o se coinvolge tutto il vortice. Più il vortice è freddo e rotondo ai livelli alti, più è forte; più è deformato, più è vulnerabile.
Il vortice polare non comanda sempre il jet stream. Può farlo solo quando c'è un vero collegamento tra stratosfera e troposfera: o tramite un coupling completo, in cui il segnale scende dai livelli alti fino alla superficie, oppure tramite una riflessione d'onda, quando le onde di Rossby non sono assorbite dal vortice ma rimbalzano sulla stratosfera e tornano verso il basso modificando il jet in modo indiretto.
vento zonale a 10 hPa
Il grafico mostra l'andamento dei venti zonali (ovvero i venti che soffiano da ovest verso est) alla quota di 10 hPa, cioè nella parte alta della stratosfera, dove si misura la forza del vortice polare.
Ogni linea blu è un possibile scenario (un membro dell'ensemble).Rappresentano le proiezioni del modello su come potrebbe evolvere il vento zonale nelle prossime settimane. Se le linee salgono il vortice è più forte, se scendono il vortice rallenta. Se scendono sotto zero invece il vento che si inverte = possibile Stratwarming maggiore.
Le linee rosse indicano la media e gli intervalli normali del periodo (valori storici). Servono come riferimento per capire se il vortice è nella norma, più forte del normale o più debole del normale
Il vento zonale dipende anche dove è posizionato il vortice (se è spostato da 60°N, la misura diventa fuorviante), dalla forma(rotondo? allungato? disturbato?), se ci sono disturbi in basso (onde troposferiche) e se c'è propagazione verso il basso (coupling). Quindi un calo del vento a 10 hPa non significa automaticamente vortice debole. A volte significa solo che il vortice è decentrato e la misura a 60°N intercetta meno vento.