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Meteo. La sabbia dal deserto del Sahara, perché in Italia e quale collegamento col cambiamento climatico

Pubblicato da
in data
10/06/2024 - 06:20
3 min. di lettura
Livello - Per tutti
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polvere dal Sahara
polvere dal Sahara
A volte la pioggia può colorarsi di rosso. Si tratta di un fenomeno raro ma documentato, dove la pioggia assume una colorazione rossa a causa della presenza di particelle di polvere nell'atmosfera. Questo può accadere quando forti venti sollevano polvere dal suolo, come la sabbia del deserto del Sahara, che viene poi trasportata per lunghe distanze e mescolata con le gocce di pioggia, dando loro una colorazione rossa.
L'arrivo della polvere dal deserto del Sahara è funzione della circolazione generale atmosferica.  Ogni anno oltre 60 milioni di tonnellate di polvere minerale ricca di sostanze nutritive viene sollevata nell'atmosfera. Le condizioni sinottiche per il suo arrivo dal Sahara sul Mediterraneo sono una bassa pressione posizionata poco a sud dell'Islanda e un campo di alte pressioni sub tropicale sul Mediterraneo centro orientale. La sabbia dal deserto, nel caso di venti forti in quota, si riscontra anche nel cuore del continente Europeo.
Gli episodi di polvere desertica non sono così insoliti anche se negli ultimi tempi la loro frequenza sembra aumentata. Questi eventi sono normali durante i mesi primaverili e arrivano fino ad interessare il Regno Unito o addirittura la Scandinavia. Ma abbiamo anche visto come accadano anche in inverno che di norma dovrebbe essere la stagione con più bassa attività di trasporto. Queste nubi di polvere sono diventate un evento regolare durante gli inverni tra il 2020 e il 2022. Qualche caso ha inoltre mostrato una durata mai registrata prima.  Nel 2022, ad esempio, la Spagna ha registrato livelli di polvere nell'aria cinque volte superiori alla soglia di qualità dell'aria raccomandata. Il 2023 tutto sommato è stato un anno tranquillo mentre nel 2024 l'attività sembra essere di nuovo aumentata. Diversi fattori potrebbero contribuire a questi recenti intensi eventi. Uno di questi è la siccità in corso nell'Africa nordoccidentale, l'altro sono le condizioni di blocco della circolazione. Queste condizioni circolatorie possono poi esibire un'ampia varietà di configurazioni. La scarsità delle piogge è una delle cause che incide sulla desertificazione. Aree gravi o molto gravi si riscontrano nei cinque paesi mediterranei dell'Africa: Egitto, Algeria, Libia, Marocco e Tunisia. 
Un nesso diretto tra la polvere sahariana con i cambiamenti climatici non c'è. Però ci sono dei segnali indiretti; le condizioni di base come il clima secco e la desertificazione ma anche una circolazione cambiata possono porre le basi per ondate di polvere sahariano anche massicce sul Mediterraneo. Secondo uno studio di Clifford et al del 2019 la dimensione delle nubi annuali di polvere del Sahara è aumentata costantemente negli ultimi 100 anni.  Questo studio fornisce quindi nuove prospettive sulle variazioni climatiche e ambientali nel corso degli ultimi due millenni, analizzando come fattori naturali e antropogenici abbiano influenzato il trasporto della polvere sahariana verso l'Europa. Questo aumento degli episodi coincide con il tipo di circolazione che è caratterizzato spesso da un East Atlantic Index positivo con una predominanza dei venti meridionali. Anche se non è insolito che i pennacchi di polvere del Sahara raggiungano l'Europa, negli ultimi anni si è registrato un aumento nell'intensità e nella frequenza di tali episodi, che potrebbero essere potenzialmente attribuiti a cambiamenti nei modelli di circolazione atmosferica.
sabbia dal deserto, configurazione
sabbia dal deserto, configurazione
Sulla base di questi indizi sembra che attualmente la frequenza e l'intensità delle nubi di polvere del Sahara continui ad aumentare con i cambiamenti legati alla diffusa desertificazione nel Nord Africa e venti più forti potrebbero amplificare il trasporto di polvere sahariana attraverso il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico. Questo potrebbe anche avere delle conseguenze anche per i ghiacciai in Europa. Una maggiore quantità di polvere nell'aria peggiora la qualità dell'aria e la salute pubblica, influenzando anche la frequenza degli uragani del Nord Atlantico. Secondo la NASA, nei prossimi 20-50 anni, queste nuvole di polvere dal Sahara diminuiranno di dimensione del 30%. Ciò significa una migliore qualità dell'aria, ma potrebbe avere effetti devastanti sull'ecosistema.
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