18 febbraio 2021
ore 9:06
di Francesco Nucera
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 Per tutti

USA GELO RECORD. Gelide correnti artiche continuano a riversarsi sul Nord America dove per molti Stati è l'ondata di gelo più intensa degli ultimi 30 anni. Diversi record di freddo giornalieri sono stati battuti sugli USA centrali in particolare dal Dakota al Texas. Alcuni record: Lincoln in Nebraska -35°C, Oklahoma City in Oklaoma -25,6°C, Dallas Forth Worth in Texas -12°C, Austin in Texas  -13°C. Ma il gelo insolito raggiunge anche il Messico specie settentrionale dove la cittadina di Monclova ha toccato i -10°C, la temperatura piu' bassa mai registrata per questa località.

LE CAUSE. L'ondata di gelo è causata dal collasso del vortice polare per via dell'intenso riscaldamento della stratosfera polare, lo stratwarming, avvenuto nel corso del mese di gennaio. La probabilità di eventi freddi aumenta in modo significativo durante gli stratwarming alle medie latitudini. Quando il vortice polare si divide a causa del riscaldamento della stratosfera le ondate di gelo possono essere molto intense e produrre temperature estreme. 

IL DIBATTITO CLIMATICO. Una delle questioni piu' dibattute negli ultimi tempi è se l'amplificazione artica, a causa della perdita di ghiaccio, possa contribuire a eventi freddi come questi.  Secondo la teoria i poli, a causa del cambiamento climatico, si stanno riscaldando più velocemente del resto del pianeta e questo diminuisce la differenza di temperatura polo-equatore con conseguente indebolimento della corrente a getto. Ciò significa anche che i pattern meteorologici rimangono bloccati per periodi di tempo più lunghi. Questa teoria è molto controversa nella letteratura scientifica e messa in dubbio sia per le modalità usate che per i risultati non proprio netti; secondo Screen e Blackport nella loro ultima pubblicazione del novembre 2020 (Weakened evidence for mid-latitude impacts of Arctic warming) viene sostenuto che "l'influenza dell'Artico sulle medie latitudini è piccola rispetto ad altri aspetti della variabilità climatica e che i periodi osservati di forte correlazione sono un artefatto della variabilità interna". Insomma sono eventi che possono rientrare nella variabilità naturale.

L'unico collegamento che c'è tra Artico e l'ondata di gelo in atto è il forte anticiclone che ha raggiunto i 1068,8 hpa di pressione, forse la pressione più alta mai registrata in questa zona. Ciò è direttamente collegata all'oscillazione artica fortemente negativa e alla diffusione verso sud delle gelide correnti.


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