Dicembre poi è stato caratterizzato da
un riscaldamento stratosferico che si è sviluppato tra Alaska e Artico
occidentale. In questo periodo abbiamo poi assistito ad un
approfondimento del vortice polare stratosferico, una condizione
piuttosto 'nota' negli ultimi inverni. Seppur intenso il forte
raffreddamento non ha grosse ripercussioni sul vortice troposferico,
almeno non come quanto avvenuto negli ultimi anni. La reazione della
troposfera è tale da mantenere una certa dinamicità anche negli
ultimi tempi.
Secondo gli ultimi aggiornamenti la
stratosfera sarebbe pronta a 'riscaldarsi' di nuovo nei prossimi
giorni dopo il raffreddamento.
Riscaldamento stratosferico
E' prematuro ora sapere se
tale riscaldamento riuscirà ad indebolire fortemente il vortice
polare a tal punto da 'dividerlo'. Per il momento queste sono solo osservazioni su una dinamica prevalentemente stratosferica. La statistica ci mostra come siano però più probabili i casi di displacement ( vortice polare che si corica da un lato) che di split (scissione) dopo eventi di
raffreddamento stratosferico come quello in atto. Nella fase di
coricamento ci potrebbe però essere spazio ad un temporaneo
rafforzamento dell'anticiclone sulla Scandinavia. Poi le dinamiche di tale warming
potrebbero condizionare la seconda parte dell'inverno. Strada facendo vedremo in che modo