20 gennaio 2022
ore 23:45
di Gaetano Genovese
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 Per tutti

PAUSA DEL DOMINIO ANTICICLONICO - Il vasto campo di alta pressione che da giorni sta interessando il bacino del Mediterraneo subirà un graduale indebolimento ad opera di diversi impulsi di aria fredda in arrivo da latitudini settentrionali. Nello specifico, già dalle prime ore di giovedì 20, un primo fronte freddo d'origine artica, andrà ad interessare gran parte delle regioni italiane. Sono infatti attese nuove precipitazioni, che assumeranno carattere nevoso dapprima in montagna con quota neve in rapido calo col passare delle ore a causa di una maggiore ingerenza dell'aria fredda. Nei giorni a seguire inoltre, una massa d'aria d'origine artico-continentale, in movimento retrogrado dall'Europa orientale verso il Mediterraneo, decreterà la prima ondata di freddo intenso sullo stivale, recando un più diffuso e generale calo delle temperature.

CALO GRADUALE NEL WEEKEND -  Il fronte freddo in arrivo sull'Italia nella giornata di giovedì, recherà un primo calo delle temperature, specie nei valori massimi,  da nord a sud. Nello specifico, al Nord i valori oscilleranno tra gli 8°C ed i 13°C, al Centro tra i 6°C ed i 12°C, al Sud e le due isole maggiori tra i 9°C ed i 14°C.  Nei giorni a seguire, specie durante il weekend, le temperature massime subiranno un'ulteriore, restando sotto i 10°C su gran parte delle penisola. Unica eccezione le regioni di Nord-Ovest, dove il vento di fohn, farà schizzare verso l'alto la colonnina di mercurio, specie sulla pianura piemontese. Su questi settori infatti, sono attesi valori fino a 14°C tra sabato e domenica. Anche le minime subiranno un netto calo, con valori diffusamente sotto lo zero su Alpi ed Appennini: le odierne corse modellistiche infatti, fiutano l'ingresso di isoterme fino a -10°C/-12°C sull'arco alpino e fino a -4°C/-6°C lungo l'Appennino alla quota isobarica di 850 hPa (circa 1450 metri sul livello del mare). 

ULTERIORE CALO AD INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA - Vista l'elevata distanza temporale e l'attuale discordanza tra le corse modellistiche elaborate dai principali centri di calcolo, la tendenza di seguito riportata sarà oggetto di ulteriori revisioni ed aggiustamenti. Agli esordi della prossima settimana, un forte raffreddamento dell'area balcanica e carpatico-danubiana farà sentire i suoi effetti anche sulle nostre regioni. In particolare, una possente irruzione di aria polare-continentale, avrebbe come target la Grecia ed il comparto dell'Egeo, influenzando seppur in maniera marginale anche le nostre regioni. Il calo termico associato a questo impulso freddo potrebbe essere davvero notevole (isoterme fino a -40°C alla quota isobarica di 500 hPa, circa 5000 metri sul livello del mare, sui Balcani): tra martedì 25 e mercoledì 26 la colonnina di mercurio, durante le prime ore del mattino, potrebbe spingersi fino a -10°C a Campobasso e L'Aquila, fino a -8°C a Potenza, valori intorno allo zero o leggermente al di sotto lungo la costa adriatica da Ancona a Bari; Freddo intenso anche in pianura Padana dove, in assenza di vento, si potrebbero registrare forti gelati con picchi fino a -1°C/-4°C tra Milano e Bergamo, fino a -6°C/-8°C nelle aree rurali. Valori sottozero anche sulle coste liguri e quelle venete. Sotto zero anche lungo il versante tirrenico, con valori negativi anche a Roma e Napoli. In Sicilia e Sardegna il freddo sarebbe meno intenso, con valori sopra lo zero di pochi gradi. 


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