4 marzo 2021
ore 23:49
di Lorenzo Badellino
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Immagine di archivio
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SITUAZIONE. Già a ridosso del weekend l'anticiclone inizierà a puntare verso nord raggiungendo l'Islanda ed attivando la discesa di correnti fredde di matrice artica lungo il suo fianco destro, dirette in parte anche verso l'Italia sul finire della settimana. A precedere la discesa del fronte saranno correnti più umide meridionali che determineranno un incremento dell'instabilità sin da venerdì sulle regioni tirreniche e sul Nord Italia, dove giungerà qualche precipitazioni che in montagna assumerà carattere nevoso. Nel weekend l'ingresso vero e proprio del fronte provocherà un calo delle temperature e tempo a tratti instabile su Alpi e Appennino, con nevicate in abbassamento di quota sulle alcune zone di montagna. Ma vediamo nel dettaglio.

VENERDÌ. Le correnti meridionali ed umide che inizieranno a soffiare sul Tirreno causeranno le prime precipitazioni in arrivo nel corso della giornata sull'Appennino settentrionale, con fiocchi dai 1200/1400m sul settore tosco-emiliano, anche se si tratterà di fenomeni piuttosto deboli, a parte qualche accumulo più consistente dai 2000m con possibili 10/15cm a fine giornata sul Monte Cimone. I fenomeni attesi al Nord non coinvolgeranno però l'arco alpino, dove di conseguenza non sono ancora attese nevicate.

SABATO. L'ingresso dell'aria più fredda dal Nord Europa provocherà una temporanea intensificazione dell'instabilità nella prima parte della giornata di sabato sulle Alpi occidentali con nevicate in calo fino a 900/1200m ma in esaurimento nel pomeriggio. Neve anche sull'Appennino Tosco-Emiliano dagli 800/1000m, con circa altri 5cm di accumulo a 2000m. Qualche fiocco anche sull'Appennino Centrale - versante adriatico - dai 1000/1300m.

DOMENICA. Il fronte sarà ormai passato e non sono attesi fenomeni di rilievo, se non una lieve instabilità sull'Appennino al pomeriggio con qualche fiocco sul settore centrale dai 1500m circa.


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