23 dicembre 2021
ore 9:10
di Lorenzo Badellino
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1 minuto, 55 secondi
 Per tutti

FREDDO AGLI SGOCCIOLI. L'attuale fase piuttosto fredda che sta interessando gran parte delle nostre regioni, in particolare quelle settentrionali ed adriatiche, non avrà lunga vita. l'Afflusso di correnti balcaniche che valicano l'Adriatico e raggiungono lo Stivale è destinato ad interrompersi già dalle prossime ore, per lasciar spazio a più miti correnti occidentali che ci accompagneranno fin verso il Natale ed oltre. Si tratterà di una netta inversione di marcia, con le temperature che torneranno ad aumentare già a partire dalla Vigilia, quando il clima comincerà a scaldarsi soprattutto di giorno al Sud e sulle adriatiche, dove maggiori saranno le schiarite.

NATALE PIU' MITE. A Natale continuerà il trend al rialzo termico su tutta Italia, sia nei minimi che nei massimi, per via delle correnti atlantiche più miti che raggiungeranno l'Italia, seppur trasportando fronti nuvolosi responsabili anche di alcune piogge. Le ultime gelate notturne della Vigilia sui fondovalle alpini rimarranno un ricordo e lasceranno spazio a temperature sopra zero la mattina di Natale su tutto il Nord Italia, mentre al Centro-Sud oscilleranno tra 6 e 10°C. Di giorno, mentre la Val Padana vedrà massime oscillare tra 5 e 8°C, al Centro-Sud sono attesi valori tra 12 e 16°C, con punte di 20°C in Sicilia.

FREDDO ASSENTE ANCHE DOPO SANTO STEFANO. Anche a Santo Stefano si guadagnerà ancora qualche grado e nei giorni successivi, pur in assenza di variazioni significative, le temperature oscilleranno su valori del tutto simili, risultando localmente anche al di sopra delle medie. Proseguirà infatti l'afflusso di correnti miti, seppur a tratti umide e foriere di qualche pioggia, dai quadranti sudoccidentali.

FINE ANNO, POSSIBILE CALO TERMICO. Per un'inversione di tendenza dovremo attendere forse la fine dell'anno, quando dal Nord Europa potrebbe farsi strada una discesa di correnti più fredde verso il Mediterraneo centrale, responsabile di un certo abbassamento delle temperature sullo Stivale, la cui entità rimane comunque ancora tutta da valutare, a causa delle distanza temporale.

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