6 febbraio 2020
ore 14:02
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Quando si parla di cambiamento climatico e delle sue conseguenze, si devono considerare anche i fattori che non sono strettamente legati all'inasprimento delle condizioni meteo come i fenomeni estremi o le prolungate siccità. Un esempio fra tutti è l'invasione di locuste che sta interessando l'Africa orientale, soprattutto il Kenya e parte dell'Asia sud occidentale. Una vera e propria piaga biblica che sta divorando interi raccolti di mais e grano con una velocità incredibile

Le locuste sono insetti famelici, si spostano in sciami di milioni di individui e sono in grado di distruggere un intero campo coltivato in poche ore. Il fenomeno che ogni hanno interessa parti dell'Africa e dell'Asia quest'anno si è presentato in modo allarmante e i motivi sono tutti riconducibili al cambiamento climatico. Le uova delle Locuste per schiudersi e dare origine alle larve che poi svilupperanno l'individuo adulto, devono infatti trovare condizioni climatiche adatte di temperatura e umidità.  Servono umidità elevata e temperature elevate. Tutte condizioni che si sono create quando le piogge sono arrivate diffuse, improvvise e abbondanti nelle zone desertiche del sudovest asiatico nell'autunno 2019 dopo mesi e mesi di siccità. Non c'è quindi stata una selezione naturale della schiusa che avrebbe potuto svilupparsi solo in angoli reconditi e umidi delle regioni desertiche ma uno sviluppo parossistico delle nascite. Gli insetti adulti e capaci di volare hanno poi a milioni raggiunto dalla Penisola Arabica l'Africa orientale ricevendo ulteriore sostegno per la successiva riproduzione da altre piogge anomale che hanno interessato quel settore a fine anno. Il risultato miliardi di insetti come nubi, capaci di oscurare il cielo che distruggono tutto ciò che incontrano spostandosi con una velocità di 150km al giorno. 


Oltre al Kenya gli sciami hanno cominciato a interessare anche Etiopia e Somalia e si teme che possano raggiungere anche l'India. Sono talmente numerosi che i governi stanno avendo enormi difficoltà a fronteggiarne la diffusione anche con l'irrorazione area di insetticidi. A marzo è prevista una nuova stagione delle nascite che potrebbe aumentare il numero di insetti attualmente presenti fino a 20 volte maggiore.

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