Giovedì è stata la volta delle Alpi occidentali, coinvolte da nevicate abbondanti, accumuli fino a 150cm oltre i 2000m e fiocchi che hanno fatto la loro comparsa fino a quote basse o addirittura di fondovalle, evento piuttosto insolito visto la stagione. Giovedì i fiocchi hanno raggiunto i fondovalle della Valsesia, poi tratti il fondovalle anche in Valtellina con fiocchi a Sondrio. Oggi, venerdì, il maltempo si è spostato sul settore dolomitico. I fiocchi non raggiungono i fondovalle alto atesini, ma il limite pioggia-neve si mantiene poco superiore, intorno a 500/600m, tanto che a Bolzano la pioggia dell'alba cade con soli +4°C. Da giovedì sera a venerdì invece il nucleo perturbato si è concentrato sulle Alpi centro-occidentali, dove si sono scaricate nevicate copiose con accumuli di neve fresca di oltre 150cm dai 2000m in su, mezzo metro dai 1200m.
Le abbondanti nevicate hanno provocato alcuni black out in Veneto: a Tiser di Gosaldo manca la corrente elettrica dalla serata di giovedì e senza corrente è rimasta anche la frazione Sappade di Falcade, nel Bellunese.
Notevoli i disagi causati dalla neve su strade e ferrovie situate nelle zone alpine, con alcuni passi chiusi per impraticabilità o per il pericolo valanghe. Una valanga è caduta ieri, giovedì, nella zona di Cervinia, ai piedi delle Grandes Murailles, provocando alcuni rallentamenti del traffico. Gli ultimi dati Meteomont indicano un grado di pericolo valanghe molto elevato per la giornata di oggi, sia per i grandi quantitativi di neve fresca caduti nelle ultime ore, sia per il sole di aprile che in giornata renderà ancora più instabile il manto nevoso.
Pericolo valanghe forte sulle Alpi
Nella scala che va da 1 (debole) a 5 (molto forte) il rischio valanghe è pari a 3 (marcato) sulle Alpi piemontesi occidentali, 4 (forte) sulla Valle d'Aosta orientale, in Piemonte sul Verbano, sulle Alpi Retiche lombarde, Trentino e Dolomiti Venete. Il rischio di distacco slavine e valanghe si manterrà elevato anche durante il weekend, a causa del manto nevoso fresco ancora instabile per la scarsa coesione con quello sottostante e per la stagione molto avanzata. Prestare dunque attenzione evitando i fuoripista, ma soprattutto nella pratica dello scialpinismo in alta montagna.
Pian dei fiacconi
Valmenco (SO)
Colfosco (BZ)
Cadore (BL)
Aprica (SO). Foto di Adriano Cioccarelli
Aprica (SO). Foto di Adriano Cioccarelli
Cogne (AO) - Frazione Gimillan
Lago Misurina (BL)
Lago di Moena (TN)
Madonna di Campiglio (TN)
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