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Meteo e clima - Artico, Il primo giorno senza ghiaccio oceanico potrebbe essere più vicino del previsto. Conseguenze

Pubblicato da
in data
27/12/2024 - 14:07
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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l ghiaccio artico oceanico potrebbe sparire del tutto nel periodo estivo, molto prima di quanto si pensasse
l ghiaccio artico oceanico potrebbe sparire del tutto nel periodo estivo, molto prima di quanto si pensasse
Il recente lavoro pubblicato su Nature dalle due ricercatrici svedesi Céline Heuzé & Alexandra Jahn acuisce le preoccupazioni sul destino dell'oceano artico. Se per giorno senza ghiaccio oceanico si assume la data in cui la superfice oceanica ghiacciata sia pari o inferiore a 1 milione di chilometri quadrati, quel giorno potrebbe arrivare nel mese di settembre molto prima del 2050. Settembre è infatti il mese in cui il ghiaccio marino artico tocca i suoi minimi annuali prima che  da ottobre con l'avvento della stagione invernale possa gradualmente aumentare. Le proiezioni dei modelli adoperati dalle due ricercatrici partono da una serie di condizioni iniziali, da quelle migliori fino a quella peggiore, verificatasi a settembre del 2023 ed è proprio la peggiore che mostra i risultati più allarmanti. Condizioni simili a quelle del 2023 potrebbero portare ad un primo giorno senza ghiaccio estivo già entro i prossimi 3/6 anni. Naturalmente ciò non è scontato ma rappresenta una possibilità da non sottovalutare. Che cosa significherebbe un artico senza ghiaccio estivo?
In primo luogo un'accelerazione del processo di riscaldamento climatico in corso in quanto il colore blu delle acque oceaniche, a differenza del bianco, non respingerebbe nello spazio (effetto albedo) la radiazione ultravioletta ma anzi l'assorbirebbe. Un giorno senza ghiaccio ritarderebbe tra l'altro anche la formazione del primo ghiaccio invernale della stagione fredda influenzandone sensibilmente l'andamento. Da ciò potrebbe derivare anche una estremizzazione dei fenomeni meteo alle medie e alte latitudini. Un effetto domino insomma dalle conseguenze non calcolabili. Oltre al Clima l'impatto potrebbe essere devastante sulla fauna artica, soprattutto sugli orsi polari che sarebbero costretti a cercare cibo sulla terraferma dove vivono le popolazioni locali entrando in conflitto con loro.
Di recente abbiamo visto di come la fusione del ghiaccio artico sia molto sentita al punto da pensare a soluzioni drastiche per ripristinarlo. Una cosa però al di la delle proiezioni appare scontata, quel giorno prima o poi arriverà, tra 6 anni o come si pensava inizialmente entro il 2050 e il problema riguarderà tutti noi.
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