Ripristinare il ghiaccio artico che si sta perdendo per contrastare il riscaldamento climatico
Ripristinare il ghiaccio artico che anno dopo anno si consuma per effetto del cambiamento climatico potrebbe darci il tempo di rallentare gli effetti catastrofi a cui stiamo andando incontro mentre le Nazioni si organizzano per una drastica riduzione delle emissioni di CO2. Questo è l'obiettivo di una startup britannica che collaborerà con alcuni ricercatori del centro di riparazione del clima per ideare un sistema che possa garantire una maggiore resistenza del pack artico. La Real Ice si prefigge di utilizzare dei droni subacquei alimentati a idrogeno per sostenere il ghiaccio già esistente e renderlo capace di resistere alla fusione estiva. In questo modo l'effetto albedo (riflessione della radiazione solare nello spazio) sarebbe ripristinato aiutando a contenere l'effetto del riscaldamento globale.
A new startup called Real Ice aims to "refreeze the Arctic" using underwater drones. pic.twitter.com/bvDKEojUAv
Questi droni subacquei dovrebbero raggiungere la banchisa artica e perforarla da sott'acqua pompando sulla sua superficie acqua marina che gelando crei una specie di cappotto aggiuntivo. I test sperimentali funzionano, in un'area grande come un campo di calcio si è riusciti a creare circa 1000 tonnellate di nuovo ghiaccio, ma operare su larga scala, parliamo di milioni di chilometri quadrati, è tutt'altra cosa. Solo test più estesi previsti a breve, questo stesso inverno, potranno dimostrare se l'approccio è davvero in grado di contrastare la perdita di ghiaccio su base stagionale.