30 gennaio 2021
ore 23:46
di Carlo Migliore
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 Per tutti

FEBBRAIO INIZIA CON L'ANTICICLONE: dopo un più che turbolento mese di gennaio che ha visto sull'Italia l'alternarsi di fasi fredde e piovose, il mese statisticamente più rigido dell'anno inizierà in controtendenza. Dopo la residua instabilità associata al transito del vortice ciclonico del weekend che si esaurirà entro la giornata di lunedì, la pressione sull'Italia tenderà ad aumentare vistosamente a iniziare dalle regioni più occidentali. Sarà un anticiclone di matrice sub tropicale trascinato sul Mediterraneo dall'approfondimento di una saccatura atlantica a ovest del Regno Unito e non avrà le medesime caratteristiche su tutta l'Italia. 

LUNEDÌ 1 FEBBRAIO ANCORA A TRATTI INSTABILE: l'allontanamento della saccatura verso l'area balcanica determinerà ancora annuvolamenti e qualche pioggia il 1 febbraio soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori. Attesi ancora rovesci e locali temporali sul Basso Tirreno in particolare sulla Calabria ma anche localmente sulla Sicilia e al mattino sulla Sardegna mentre sul resto della Penisola le condizioni saranno migliori anche se non mancheranno annuvolamenti e qualche isolata pioggia specie sull'alto Tirreno. Il contesto climatico sarà nel complesso normale con temperature in linea con le medie del periodo.

DAL 2 FEBBRAIO ALTA PRESSIONE MA CON TEMPO NON SEMPRE SOLEGGIATO, PUNTE DI OLTRE 16-17°C AL CENTROSUD: nonostante la matrice calda della massa d'aria anticiclonica in arrivo il clima sull'Italia non sarà ovunque mite e soleggiato a causa del ristagno di umidità nei bassi strati che potrà determinare nebbie e nubi basse e non solo in Valpadana ma anche lungo le coste soprattutto tirreniche. In particolare saranno esposte al flusso umido le regioni tirreniche settentrionali in primis Liguria e alta Toscana dove potranno verificarsi anche locali e deboli pioviggini. Molte nubi anche sulla Valpadana assieme alle foschie e alle nebbie che potranno essere localmente anche persistenti. Dovrebbe andare meglio per le Isole Maggiori, l'estremo Sud peninsulare e il medio basso Adriatico. Le temperature saranno strettamente legate a queste condizioni quindi gli aumenti riguarderanno le zone non soggette a nuvolosità e in generale tutti i rilievi montuosi e collinari, qui in particolare l'aumento termico determinerà valori anche di diversi gradi superiori alle medie. Da mercoledì comunque non si escludono picchi termici localmente addirittura superiori ai 17-18°C al Sud, Isole Maggiori e sul Lazio. Questa stasi anticiclonica potrebbe resistere fino alla fine della settimana, in prospettiva però per la seconda settimana c'è in vista un radicale cambio dello scenario con il ritorno del maltempo.


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