Sensibile peggioramento del tempo sulle
estreme regioni meridionali che sarebbero zona di confluenza tra l'aria
gelida di estrazione artico continentale e quella più umida di
provenienza sub tropicale. L'apice del maltempo attesa tra giovedì 9 e venerdì 10 febbraio quando si farebbero sentire gli effetti di un
ciclone mediterraneo.
L'aria fredda, che penetra nel cuore
del continente africano, andrebbe a stuzzicare la risalita di un minimo di
bassa pressione nord africano che andrebbe ad approfondirsi un volta
entrato sui nostri mari. Secondo le simulazione il minimo apparterrebbe a quelli con caratteristiche sub
tropicali, con la presenza di un cuore caldo alle quote medio basse ed
una corrispondente anomalia della vorticità potenziale. Il diagramma mostrerebbe altresì una struttura simmetrica a cuore caldo nella sua fase di sviluppo, tipica
di questi vortici a mesoscala che spesso vengono identificati a priori
come Medicane. Tuttavia la effettiva classificazione andrebbe rivalutata anche attraverso le analisi satellitari.
Track e fasi del ciclone mediterraneo
Le mappe di precipitazioni
mostrano come i fenomeni potrebbero risultare abbondanti sui versi
orientali della Sicilia e, in misura minore anche sulla Calabria
meridionale, con accumuli anche di 300mm alla fine dell'evento. Ad accompagnare l'evoluzione del ciclone mediterraneo anche i venti forti tra Levante e Grecale con mareggiate
sui tratti esposti. Il ciclone, che richiamerebbe anche aria fredda, sarebbe inoltre alla base di nevicate abbondanti sull'Etna ma anche sui
rilievi della Calabria, fino a quote collinari.
mappe di precipitazione secondo Lam in uso da3bmeteo