Se le nevicate in montagna non dovrebbero suscitare tanto
scalpore, quelle che cadono fino a quote pianeggianti fanno senz'altro più
notizia, anche se lo spessore della neve caduta è generalmente inferiore e la
sua consistenza molto diversa. Alle basse quote, infatti, è molto più frequente
assistere alle piogge, anche nelle zone più settentrionali di Italia, come
sulla Pianura Padana. Ci sono volte però in cui la neve riesce ad imbiancare le
pianure e a volte persino le coste. Questo si verifica quando si ha a che fare
con le cosiddette nevicate da addolcimento o da cuscinetto. Ma di cosa si
tratta?
Per cuscinetto si intende un cuscino di aria fredda che
staziona nei bassi strati e che si forma in seguito ad irruzioni di aria fredda
dalle alte latitudini europee. Si consolida nei giorni successivi durante le
notti serene e stellate che favoriscono la perdita di calore del suolo verso lo
spazio. L'aria fredda ha la caratteristica fisica di essere pesante e tende così
a formare sacche fredde stagnanti e appoggiate al suolo dei fondovalle o delle
pianure. Se le temperature che si registrano su tali zone sono di alcuni gradi
sotto lo zero un primo presupposto per la nevicata da addolcimento è giù
raggiunto. C'è da aggiungere, ovviamente, che più le temperature riescono a
scendere sotto lo zero più sarà facile che in caso di passaggio di una
perturbazione il fenomeno possa manifestarsi.
E proprio il passaggio di una perturbazione rappresenterà
il secondo presupposto perché possa avvenire la nevicata da addolcimento. Facciamo
l'esempio della Pianura Padana, la zona in cui è più probabile che si verifichi
questo tipo di nevicata. Se per più giorni le temperature scendono sotto zero,
grazie alla formazione di un solido cuscino di aria fredda appoggiato al suolo,
al passaggio delle perturbazione atlantica la neve potrà cadere fino in
pianura.
Durante la fase perturbata avverrà poi l'addolcimento
della colonna d'aria fredda che appoggia sulla pianura, quando le correnti
iniziano a soffiare dai quadranti meridionali accompagnando la perturbazione e trasportando
correnti più miti. Col passare delle ore e con il trascorrere della nevicata
l'aria più mite e più leggera che scorre sopra il cuscinetto freddo inizierà
però un rimescolamento anche nei bassi strati, provocando un inevitabile
aumento della temperatura e smantellando gradualmente le sacche di aria fredda.
Il processo spesso culmina con la trasformazione della
neve in pioggia, cosa che molto frequentemente avviene non solo sulle pianure
dell'Italia centrale, ma anche nei grandi centri urbani del Nord Italia, per il
continuo aumento della temperatura e per il suo passaggio sopra la soglia degli
zero gradi.
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