Ondata di caldo in Europa: è africana oppure no? Facciamo chiarezza
Un potente anticiclone si va costruendo sull’Europa e avrà la sua massima espressione soprattutto sulla Francia e parte dell’Europa occidentale. Si tratta di un promontorio associato a geopotenziali molto elevati, da record per maggio, capace di favorire forte stabilità, compressione dell’aria in discesa e quindi un ulteriore aumento delle temperature al suolo.
In queste situazioni l’aria tende lentamente a scendere all’interno dell’anticiclone: comprimendosi, si riscalda ulteriormente attraverso il processo di subsidenza. È uno dei motivi per cui si possono raggiungere valori eccezionalmente elevati. E’ il meccanismo della cupola di calore. Ma allora è davvero un anticiclone africano?
Il promontorio anticiclonico risale effettivamente dal Nord Africa verso l’Europa occidentale e centrale, ed è quindi corretto parlare di una struttura di matrice subtropicale nordafricana. Tuttavia questo non significa automaticamente che tutta la massa d’aria coinvolta sia una pura aria sahariana continentale.
La massa d’aria, come mostra l'Hysplit model, inizialmente arriva infatti in larga parte dall’atlantico verso l'Europa, seguita poi da un maggiore coinvolgimento di aria transitata tra Nord Africa e Mediterraneo occidentale. In pratica la massa d’aria tende a modificarsi lungo il percorso. Per questo la distinzione non è sempre netta.
La differenza principale è che una massa d’aria africana continentale tende a essere più secca e molto calda già in origine, mentre una massa d’aria tropicale marittima o subtropicale atlantica è generalmente più umida e inizialmente meno estrema, pur potendo scaldarsi molto durante il percorso e sotto forte subsidenza.
Va ricordato infatti che tutti i grandi anticicloni che interessano l’Europa centro meridionale hanno natura subtropicale. La distinzione tra africano e azzorriano dipende sia dalla massa d’aria coinvolta sia dal tipo di configurazione atmosferica su scala europea e atlantica. Nella realtà però esistono molte situazioni intermedie e le masse d’aria tendono a modificarsi lungo il percorso. .
Questo però non significa che il caldo sarà meno intenso; anche strutture non associate a una classica e pura aria sahariana continentale possono infatti favorire temperature molto elevate, soprattutto quando la stabilità atmosferica persiste per più giorni. Oggi, in un clima più caldo rispetto al passato, anche configurazioni non caratterizzate da una massa d’aria sahariana pura possono favorire temperature eccezionali. La differenza tra aria oceanica subtropicale e africana esiste ancora, ma il contesto climatico attuale tende ad amplificare entrambe.
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