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Terremoto L' AQUILA 6 aprile 2009: La scossa di magnitudo 5.9 che causò 309 VITTIME

Oltre 1.600 feriti, circa 80.000 sfollati.
Pubblicato da
in data
06/04/2023 - 23:55
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Crolli nella città de L'Aquila
Crolli nella città de L'Aquila
14 ANNI FA IL TERREMOTO CHE DEVASTO' L'AQUILA - Erano le 3:32 del 6 aprile 2009 quando una violenta scossa di terremoto si abbatté sulla città di L'Aquila seminando morte e distruzione. La scossa principale ebbe una magnitudo momento (Mw) pari a 6,3 (5,8 o 5,9 sulla scala della magnitudo locale), con epicentro alle coordinate geografiche 42°20′51.36″N - 13°22′48.4″E ovvero in località Colle Miruci, a Roio, nella zona compresa tra le frazioni di Roio Colle, Genzano e Collefracido, interessando in misura variabile buona parte dell'Italia Centrale. 
A evento concluso il bilancio definitivo fu di309 vittime, oltre 1.600 feriti, circa 80.000 sfollati e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati. Gli effetti del terremoto furono particolarmente distruttivi in prossimità dell'epicentro, con numerosi morti e feriti, diverse decine di migliaia di sfollati e danni soprattutto concentrati alla città di L'Aquila e dintorni. Il sisma fu avvertito distintamente anche a Roma e Napoli e registrato dagli accelerometri e velocimetri di ISNet, la rete sismica di AMRA dislocata nell'area appenninica campano-lucana.
Epicentro della scossa (amracenter.com)
Epicentro della scossa (amracenter.com)
Questa scossa principale si collocò all'interno di una serie di eventi sismici che ebbero inizio già nel dicembre 2008. La prima lieve scossa si verificò il 14 dicembre 2008, a seguire il 16 gennaio 2009 e nei giorni a venire con magnitudo via via sempre maggiore, sino a culminare con la drammatica scossa del 6 aprile. Secondo l'INVG la scossa in termini di scala Mercalli fu dell'VIII/IX grado.
Lo sciame sismico proseguì anche dopo il 6 aprile e, nelle 48 ore successive l'evento principale, si susseguirono oltre 256 scosse o repliche. Più di 150 si registrarono solamente martedì 7 aprile, di cui 56 oltre la magnitudo 3,0 Ml. Tre eventi di magnitudo superiore a 5,0 sono avvenuti il 6, il 7 e il 9 aprile. Dall'esame dei segnali della stazione INGV aquilana (AQU, ubicata nei sotterranei del Forte spagnolo), sono state conteggiate oltre 10.000 scosse.
Perché proprio li? L'area interessata dall'innesco del sisma è una delle tante aree sismiche dell'Appennino, classificata come livello 2 della scala di riferimento del rischio sismico. Il meccanismo di rottura è di tipo normale, con presumibile piano di rottura orientato a 122 gradi rispetto al nord. In figura è riportata l'orientazione della faglia in corrispondenza dell'epicentro. Secondo le leggi di scala, le dimensioni della rottura sismica sono di circa 12 km in lunghezza e 9 km in larghezza; la sua posizione nella mappa è stata arbitrariamente centrata nell'epicentro, ma questo potrebbe essere anche un estremo della rottura, che si sarebbe eventualmente diretta completamente a nord o a sud. Accettando questa soluzione per la rottura, la città di L'Aquila ha visto la rottura sismica avanzare verso di essa e verosimilmente ricevuto uno scuotimento superiore rispetto ad un sito equidistante dall'epicentro, ma posto dall'altra parte della faglia.  
Schema faglia ( amracenter.com)
Schema faglia ( amracenter.com)
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