Redazione 3BMeteo
5 gennaio 2018
ore 8:40
Redazione 3BMeteo
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 Per tutti

AGGIORNAMENTO VENERDI' ORE 8:00 - Mentre Eleanor ha colpito duramente l'Europa, gli Stati Uniti orientali fanno i conti con una pesante ondata di maltempo associato a venti tempestosi, gelo e neve dal Maine alla Carolina del Sud. Imbiancate anche alcune aree della Florida settentrionale, come la città di Tahallasse, evento che non capitava da 29 anni, mentre fiocchi bianchi nei giorni scorsi si sono spinti addirittura sul Golfo del Messico, 30 miglia a Sud della costa della Louisiana. Oltre a numerosi feriti si contano purtroppo almeno 12 vittime accertate. Questi potenti cicloni non sono insoliti negli USA orientali e vengono chiamati NOR'EASTER, ma questo in particolare è stato particolarmente intenso e tecnicamente si è formato per CICLOGENESI ESPLOSIVA ( chiamarlo dunque 'ciclone bomba' è improprio ).

TANTI DISAGI, VOLI CANCELLATI, SCUOLE CHIUSE E BLACKOUT ELETTRICI: tanti i disagi alla circolazione specie aerea, con circa 27000 voli cancellati. Anche la Grande Mela ha avuto pesanti ripercussioni, colpita da una tempesta di neve: a New York si è infatti fermato l'aeroporto internazionale JFK: solo qui i voli cancellati sono 3.300. All'altro scalo, 'La Guardia', i voli rimasti a terra sono il 90%. Attività fortemente limitata anche al 'Newark Liberty' in New Jersey mentre American Airlines ha sospeso le partenze da Boston. Non va meglio sul fronte ferrovie: a causa del maltempo sono deragliate tre carrozze del treno Amtrak sulla rotta da Miami a New York. L'incidente è avvenuto a Savannah, in Georgia. Nella metropoli e in altre città vicine le scuole sono rimaste chiuse, così come molti esercizi pubblici. Numerosi anche i blackout elettrici, sarebbero circa 67.000 le utenze senza energia elettrica. Questa tempesta invernale ha coinvolto di fatto milioni di persone, in una zona tanto popolosa come la East Coast.

DOPO IL MALTEMPO IL GELO - Il vortice richiamerà masse di aria gelida dal Canada che faranno ulteriormente precipitare le temperature nei prossimi giorni sugli USA centro-orientali. Sugli States nord orientali sono attese minime anche sotto i -20°C, fino a -15/17°C anche a New York.
 


AGGIORNAMENTO: gli Stati Uniti continuano a fare i conti con gelo e neve, in particolare gli Stati centro-orientali. Rare nevicate hanno imbiancato la Florida spingendosi persino fin sul Golfo del Messico, 20 miglia a sud delle coste della Louisiana, non lontano dal Tropico del Cancro! Attualmente un profondo vortice ciclonico risale la costa atlantica, portando condizioni di maltempo soprattutto sugli Stati orientali, con neve dalla Carolina al Maine; neve a tratti a carattere di bufera anche a New York. Si tratta di un cosidetto NOR'EASTER, capace di portare severo maltempo e ingenti nevicate appunto negli USA orientali. Nelle prossime ore attesi veri e propri blizzard dalla Pennsylvania al Maine, con l'ulteriore approfondimento del vortice. La sua successiva risalita ad Est del Canada, richiamerà masse d'aria gelide nuovamente su gran parte degli USA nord-orientali riacutizzando il gelo almeno fino a tutto il weekend. Nel frattempo le temperature continuano a mantenersi abbondantemente e diffusamente sottozero su quasi tutto il territorio statunitense, con punte anche sotto i -20-25°C tra North e South Dakota, zona Grandi Laghi e tutti gli Stati prospicienti; le cascate del Niagara restano congelate. L'allerta meteo rimane dunque elevata per ghiaccio, neve, vento: possibili ulteriori disagi alla circolazione sia stradale, che ferroviaria, che aerea, con possibili chiusure di scuole, luoghi ed esercizi pubblici. 




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Prosegue l'emergenza gelo e neve sugli USA - Secondo fonti locali sale a 9 il numero delle vittime causate dall'intensa ondata di gelo artico, una tra le più intense degli ultimi 100 anni secondo gli esperti locali, tant'è che il servizio meteorologico nazionale nella mattinata di martedì ha emesso un allerta/avviso freddo e vento per molte delle città dal confine con il Canada sino alle coste del Golfo del Messico. L'ondata gelida dovrebbe purtroppo proseguire per tutta la settimana, dispensando così nuovi record in molti degli Stati centro orientali degli U.S.A.  

Lo sanno bene gli abitanti di Boston che da circa 1 settimana stanno registrando temperature sempre inferiori ai 20°F (-6/-7°C), un evento che non succedeva dal 1918. Il gran freddo ha fatto registrare valori record in molti stati. A New York la temperatura non raggiunge valori positivi da ben 13 giorni, un numero che potrebbe aumentare eguagliando il record di 16 giorni stabilito nel 1961. Nel Sud Dakota la temperatura ad Aberdeen è scesa sino a -36°C, valore che non si vedeva da oltre un secolo; nel Nebraska i -26°C di Omaha non si registravano dal lontanissimo 1884. Anche a Indianapolis la minima ieri è stata di -24°C, battendo addirittura il precedente primato del lontano 1887. Il freddo in molti casi è stato accentuato da i forti venti che hanno fatto crollare la temperatura percepita sino a -50°C nel North Dakota.


Intenso Nor'easter porta maltempo sulla costa orientale -  Un'intensa circolazione di bassa pressione, i famosi Nor'estrer, interesserà la costa orientale degli USA nel corso dei prossimi giorni portando maltempo diffuso dalla Florida sino al Canada atlantico. Il maltempo colpirà sino alla serata di oggi la costa sudorientale degli USA con piogge, nevicate e pioggia congelantesi. Risalendo verso nord la depressione potrebbe intensificarsi rapidamente portando maltempo intenso, tra la sera-notte di mercoledì e venerdì, su gran parte del Nordest degli Usa e del Canada orientale. Bufere di neve, con raffiche anche oltre i 100 km/h, sono attese sul Maine, il New Brunswick ma anche nel Connecticut orientale, nel Massachusetts, a New York e nella Nuova Scozia occidentale. Accumuli sino a 30-60 cm sono attesi nel Maine e nel New Brunswick, 10-15 cm anche a New York. Da segnalare inoltre rare nevicate in Florida, come nel caso della città di Tallahassee, che non vedeva fiocchi bianchi da 28 anni:


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