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USA: temporali e partite di calcio, come funziona il "Seek Cover Protocol"

Partite sospese, tutti che abbandonano lo stadio, cosa succede al Mondiale per Club?.
Pubblicato da
in data
29/06/2025 - 11:39
3 min. di lettura
Livello - Per tutti
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USA: la patria dei grandi eventi estremi
USA: la patria dei grandi eventi estremi
In molti si staranno chiedendo: "Perché l'ultima partita del Mondiale per Club tra Benfica e Chelsea, in corso negli Stati Uniti, è durata ben 4 ore e 38 minuti, con una sospensione di oltre 2 ore a pochi minuti dal fischio finale?" La risposta sta nel meteo e, in particolare, nel cosiddetto "Seek Cover Protocol", letteralmente "protocollo per cercare riparo".
Ma di cosa si tratta? Scopriamo insieme...Gli Stati Uniti sono notoriamente soggetti a fenomeni meteorologici estremi: tornado, uragani, grandinate improvvise e violenti temporali. Proprio per questo esistono protocolli di sicurezza meteo rigorosi, pensati per proteggere pubblico e atleti durante eventi all'aperto. Tra i più importanti c'è proprio il Seek Cover Protocol, applicato durante eventi sportivi come partite di calcio, football, baseball o concerti.
MA COS'E' E QUANDO VIENE ATTUATO? - Il Seek Cover Protocol è una procedura standard di emergenza che viene attivata ogni volta che le condizioni meteorologiche diventano potenzialmente pericolose. A differenza dell'Europa, dove l'eventuale sospensione di una partita è a discrezione dell'arbitro e avviene solo a evento in corso, negli USA il protocollo entra in azione in modo quasi automatico, grazie al supporto di sofisticati radar e sistemi di monitoraggio meteorologico in tempo reale.
Se viene rilevato un fulmine entro un raggio di 12.7 km (8 miglia) dal luogo dell'evento, la partita viene interrotta immediatamente. Non è il singolo arbitro a decidere, ma il sistema di allerta integrato, gestito insieme al personale di sicurezza. L'interruzione può scattare anche in presenza di allerta meteo ufficiali (come una Severe Thunderstorm Warning o una Tornado Warning) diramate dal National Weather Service, oppure se sono previste raffiche di vento molto forti o grandine di grandi dimensioni.
COSA SUCCEDE QUANDO SCATTA LA PROCEDURA? - Lo abbiamo visto chiaramente lo scorso 28 giugno. Appena viene attivato il protocollo, l'arbitro fischia l'interruzione e tutti, giocatori, staff, spettatori, devono abbandonare il campo e le tribune scoperte per cercare immediatamente un riparo sicuro. L'annuncio viene trasmesso dallo speaker dello stadio e da pannelli luminosi, con messaggi come: "Seek Cover Now - Dangerous Weather Approaching" (Cercate subito riparo - maltempo in avvicinamento).
QUANDO SI RIPRENDE ? - Anche la ripresa dell'incontro segue regole ferree. La gara non può ricominciare prima di 30 minuti dall'ultimo fulmine rilevato entro il raggio di sicurezza. Se un nuovo fulmine viene avvistato nel frattempo, il conto alla rovescia riparte da capo.
LA COLTURA DELLA SICUREZZA - Può sembrare eccessivo? Forse sì, ma negli Stati Uniti la cultura della sicurezza è molto radicata, soprattutto negli eventi pubblici. Ad esempio l'US Soccer Federation impone per ogni partita l'adozione di un piano di emergenza meteo scritto, oppure l'OSHA, l'agenzia federale per la sicurezza sul lavoro, stabilisce che gli organizzatori sono legalmente responsabili della protezione di tutti i presenti.
E IN EUROPA ? - In Europa, tra cui anche in Italia, non esiste un protocollo unificato come il Seek Cover Protocol. Ogni federazione o lega sportiva può avere linee guida interne, ma non esiste una normativa sovranazionale vincolante (né da parte della UEFA né della FIFA) per la sospensione automatica di eventi sportivi in caso di rischio meteorologico. In genere, la decisione di sospendere o rinviare una partita per maltempo - che sia per pioggia intensa, grandine, vento forte o fulmini - spetta all'arbitro, in accordo con i delegati di campo e, talvolta, con i responsabili della sicurezza.
Così avviene anche in Italia, dove il direttore di gara valuta la praticabilità del campo e la sicurezza per giocatori e pubblico. Tuttavia, non esistono soglie oggettive come la distanza di un fulmine per far scattare l'interruzione automatica. Tutto è affidato alla discrezionalità del singolo arbitro, e questo può portare a gestioni molto diverse da gara a gara, anche a parità di condizioni meteo.
RISCHIO ANCHE PER LA PROSSIMA PARTITA DELL'INTER - La gara è in programma nel pomeriggio di lunedì 30 giugno al Bank of America Stadium di Charlotte, dove sono previste temperature vicine ai 35°C e la possibile formazione di temporali locali nelle aree circostanti.
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