8 ottobre 2016
ore 9:04
di Andrea Colombo
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 Per tutti

Tra il 7 e l'8 Ottobre 1970 Genova fu colpita da un'alluvione disastrosa. Nel giro di 24/36 ore un intenso sistema temporalesco rimase stazionario proprio sopra il capoluogo ligure. Il risultato fu tremendo: caddero fin quasi 1000 mm di pioggia, un valore semplicemente pazzesco: per la precisione furono 948 i millimetri di pioggia registrati in 24 ore a Genova Bolzaneto (periferia Ovest); si tratta ancora oggi del record italiano. 

Alluvione su Genova nel 1970
Alluvione su Genova nel 1970

Praticamente tutti i quartieri genovesi furono interessati, in particolare: Quezzi, Foce, Molassana, Marassi, San Fruttuoso, Brignole, Sestri Ponente, Voltri. Esondarono: Bisagno, Ferregiano, Leira, Sturla, Polcevera. In tutto si registrarono 44 vittime. 

Un titolo di giornale dell'epoca
Un titolo di giornale dell'epoca

L'evento temporalesco ebbe inizio nella giornata del 7 Ottobre e si esaurì nel pomeriggio del giorno successivo. Genova non è nuova a questo tipo di eventi proprio a causa della particolare posizione della città rispetto alla geomorfologia del Nordovest italiano: si trova infatti in corrispondenza di una stretta linea di convergenza di venti che tende a svilupparsi in presenza di peggioramenti atlantici. L'aria calda viene richiamata da Sud, lungo il Mar Tirreno, fino al Golfo Ligure orientale. Il settore occidentale del Golfo viene invece a trovarsi sotto le più fredde correnti che scendono dall'Appennino (nel suo punto di minor altitudine) dopo aver percorso da Est a Ovest la Valpadana. Tale convergenza rappresenta l'innesco dei temporali, e va da sè che se essa rimane stazionaria, anche i fenomeni collegati risultano insistenti sullo stesso luogo. 

Dinamica di innesco temporalesco dell'evento alluvionale
Dinamica di innesco temporalesco dell'evento alluvionale

L'evento del 1970 rappresenta l'evento di massima violenza di cui si hanno ricordi, ma il capoluogo ligure ha comunque dovuto affrontare altri casi analoghi, seppur di minore entità: Novembre 2011, Ottobre 2010 e Settembre 1992 sono tra i più recenti, nei quali gli accumuli complessivi furono intorno a 350-400 mm. Ma la dinamica dell'evento in tutti i casi è la stessa descritta sopra: l'intensità finale dipende essenzialmente dalla stazionarietà del sistema temporalesco nel tempo. 

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