ESPLOSIONE BEIRUT: è emergenza, oltre 100 vittime, oltre 4000 feriti. FOTO e VIDEO
All'origine del disastro 2750 tonnellate di nitrato di ammonio stoccate dal 2014. Aria tossica in città con popolazione in fuga. Distrutti interi quartieri e facciate di palazzi, anche una nave militare italiana.
Due enormi esplosioni devastano l'area portuale della città di Beirut in Libano
AGGIORNAMENTO MERCOLEDI' - E' emergenza a Beirut, devastata dalla violenta esplosione di ieri che ha distrutto interi quartieri e numerose facciate di edifici: tra questi vi sono tre ospedali distrutti e due seriamente danneggiati. All'origine del disastro l'esplosione di 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, sequestrate ad una nave e stoccate in porto dal 2014. Il bilancio è molto grave con oltre 100 vittime e oltre 4000 feriti, ma è certamente provvisorio dal momento che risultano ancora numerosi dispersi. Tra i feriti anche un militare italiano: a tal proposito sarebbe stata distrutta anche una nave militare italiana. A tutto questo si aggiunge l'emergenza anche sanitaria: sulla città grava una nube di aria tossica a seguito dell'esplosione, con diversa gente in fuga.
Due devastanti esplosioni hanno sconvolto la capitale del Libano Beirut con effetti disastrosi, non si conoscono ancora le cause delle deflagrazioni che sono avvenute nella zona del porto ma non si esclude l'ipotesi dell'attentato. Al momento le notizie a riguardo sono poche e confuse, ma i social sono stati immediatamente inondati dai video che testimoniano quanto accaduto. Secondo il Daily Star si sarebbe trattato di un incidente in un magazzino che avrebbe dato vita ad un'onda d'urto che ha investito un'estesa area della città e danneggiato diversi edifici nelle vicinanze del porto, radendone al suolo diversi. Non si escludono però altre piste. Secondo alcune fonti libanesi, la prima esplosione sarebbe avvenuta in un deposito di fuochi d'artificio: si parla di decine di feriti, ma al momento languono notizie e stime attendibili. Purtroppo la vastità dell'incidente fa temere anche un numero elevato di vittime ma per ora non si sa ancora nulla di preciso. Resteremo aggiornati.